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Quotidiano di Sicilia

Beni confiscati, 5 mld sotto la polvere
di Michele Giuliano

Sicilia: su 5.502 immobili il 53% è inutilizzato mentre l’85% delle aziende fallisce con perdita di migliaia di posti di lavoro. Dalla confisca all’assegnazione passano fino a 14 anni. Anbc: “Un tesoro miliardario”

Tags: Mafia, Beni Confiscati



C’è un tesoro che la Sicilia ignora. Qui gli appunti potrebbero essere molteplici perché a dire il vero la Sicilia di occasione ne ha sprecato e ne continua a sprecare: basti pensare alle risorse turistiche, culturali e ambientali, solo per citare quelle più evidenti. Ma c’è un altro tipo di tesoro che va ben oltre al mero valore economico, che di per sé è enorme. Stiamo parlando dei beni cofiscati alla mafia: oltre il 50 per cento di questi, ancora oggi, risulta inutilizzato per i più svariati motivi. A restare tra ruderi e ragnetele qualcosa come 2.566 tra beni immobili e aziende. Valore stimato dall’Agenzia nazionale dei Beni confiscati: 5 miliardi e 132 milionidi euro. Inoltre, secondo uno studio realizzato da Transcrime, centro di ricerca che fa capo all’Università Cattolica di Milano, l’85% delle aziende fallisce lasciando per strada migliaia di lavoratori.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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