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Messina - Atm: un'inversione di tendenza, crescono biglietti, mezzi e multe
di Francesco Torre

C’è ancora parecchio da fare per sradicare le inefficienze del passato, ma l’impronta di Foti si avverte. Dati positivi con in strada 41 bus anziché 20. L’obiettivo è farne circolare 55

Tags: Messina, Atm, Trasporto



Messina - L’Atm ce la può fare. Ne è sicuro Giovanni Foti, direttore generale venuto da Torino proprio per risollevare l’azienda di Via La Farina. E per dimostrare come il suo sia “ottimismo della ragione”, ecco snocciolati i dati in relazione agli ultimi 4 mesi di attività, ovvero da quando egli occupa un ruolo di primo piano nella società di trasporti.

Biglietti. Invertito il trend negativo, ancora presente a giugno. Dal mese di luglio, infatti, il venduto mensile del 2014 ha superato i numeri del 2013: + 4.000 biglietti a luglio; + 7.500 ad agosto; + 8.000 a settembre. Merito del numero crescente dei bus in strada, spiega Foti.

Gratta e sosta. Anche qui cifre in aumento da luglio 2014: + 10.500 € rispetto al 2013. E così anche dopo: + 11.000 € ad agosto e + 24.000 € a settembre.

Multe. Qui vale per tutti il dato di settembre: nel 2013 i verbali avevano portato in cassa 1.044 €, quest’anno l’incasso arriva a 4.740 €. E qui lo zampino del direttore è più evidente, in quanto è su suo input che sono state istituite squadre di controllo e inseriti in azienda principi di responsabilità diretta.

Uniti ai dati sui bus in linea, arrivati a 41 al giorno laddove erano precipitati solo qualche mese fa a 20, questi numeri fanno ben sperare. “C’è un inversione di trend che ci fa capire che il lavoro che stiamo svolgendo va nella giusta direzione”, ha infatti affermato Foti, pur ammettendo come “siamo ancora lontani dalla meta”.

I 41 bus per una città di quasi 250 mila persone sono infatti del tutto insufficienti. Interi villaggi sono ancora senza mezzi, il tram continua ad essere inaffidabile (nei giorni scorsi si è pure interrotto più volte per la caduta di alcune palme sui binari), vi sono periodi in cui non si trovano gratta e sosta in vendita, il parcheggio di Villa Dante è costantemente vuoto. Per non dire della questione “istituzionale”, con il processo sulle truffe alla Regione e il peso dei debiti sul groppone. Ma qualcosa, va ammesso, l’assessore comunale Gaetano Cacciola – senza alcun dubbio il più attivo e competente di tutta la Giunta di Accorinti – ha tentato e sta tentando di mettere in campo: l’accordo da 800 mila euro con la Gtt di Torino, la nomina di Foti, l’acquisto di bus da Milano e Torino, l’esperimento del bus notturno estivo e adesso lo sforzo per riagguantare quegli 8 mln di euro di finanziamento per la mobilità sostenibile che sembravano persi e che invece potrebbero rimpinguare il parco macchine aziendale con altri 40 mezzi euro 6.
 
Un’azione vista favorevolmente anche dal collega torinese Claudio Labatti, nei giorni scorsi a Messina per sancire l’accordo tra le due città. Il primo obiettivo, ricordiamolo, è il raggiungimento di 55 bus in strada e 13 tram in linea. Quando sarà raggiunto, si tratterà già di un primo piccolo successo.

Articolo pubblicato il 24 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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