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Crocetta rilancia gli assessori azzerati
di Raffaella Pessina

Ars non legifera, rinvio seduta a martedì con il ddl meccanizzazione agricola. In conferenza stampa con Valenti, Calleri, Scilabra e Stancheris

Tags: Ars, Regione Siciliana, Rosario Crocetta



PALERMO - Crisi di governo ufficiale e nulla di fatto all’Assemblea regionale siciliana. La seduta di Sala d’Ercole di ieri è stata rinviata a martedì prossimo, 28 ottobre, alle 16, con lo stesso ordine del giorno della riunione di giovedì scorso nella quale si doveva discutere del ddl sulla meccanizzazione in agricoltura, un testo che contiene anche delle norme sull’impiego dei lavoratori forestali.
 
A mezzogiorno, sempre di martedì, è prevista invece una conferenza dei capigruppo che dovrebbe calendarizzare il dibattito sulle mozioni di sfiducia - una del centrodestra e l’altra del Movimento cinque stelle - nei confronti del presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Noi dobbiamo approfittare di questa fase come una fase di crescita - ha detto Crocetta - La crisi di governo ci deve servire per rilanciare una politica ancora più alta. Io vorrei che da questa crisi nascesse una nuova sintesi e una proposta che permetta di fare un piano di governo per tre anni”.

Crocetta ha sottolineato: “I partiti hanno la grande possibilità di fare proposte vere, è chiaro che però dovranno avere il mio gradimento - ha aggiunto Crocetta - miei paletti li sanno tutti: competenza, capacità, trasparenza e novità”. Ieri la coalizione di maggioranza ha deciso che in giunta non ci saranno deputati e che il 50% degli assessori sarà donna. Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha poi parlato della possibile riconferma di alcuni assessori. ”L’azzeramento non significa che chi ha fatto parte del governo non possa restare. E’ un nuovo inizio, che potrà vedere elementi nuovi, più segnali di novità ci saranno meglio è ma mi auguro che si abbia il coraggio di fare una valutazione su quello che ha funzionato e quello che no, è certo che io non difenderò quello che non ha funzionato”. 

Crocetta ha insistito nella sua difesa a oltranza dell’assessore alla Formazione professionale, Nelli Scilabra e ha anche chiesto agli alleati un patto di legislatura: “Nel momento in cui i partiti faranno le loro scelte non accetterò cambi di passo, i partiti colgano l’occasione di fare proposte vere e innovative ora, ma dopo che lo hanno fatto nessuno si lamenti”. Parlando con i giornalisti il presidente della Regione si è augurato che “entro lunedì finisca tutto in modo da potersi confrontare martedì in Aula con un governo compiuto”. Ed ha stigmatizzato il comportamento delle opposizioni in un momento così delicato per la Sicilia. “Questa fibrillazione delle opposizioni crea solo danno per la Sicilia - ha detto Crocetta - mi auguro che chi ha presentato la mozione di sfiducia capisca che prima della politica vengono gli interessi del popolo siciliano”.

Nel pomeriggio di ieri ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo D’Orleans, accompagnato dagli ex assessori Scilabra, Valenti, Calleri, Stancheris e Furnari. Oltre a illustrare gli atti approvati in questi mesi dalla Giunta, il governatore ha detto che “il prossimo esecutivo si dovrà mostrare all’altezza della sfida del cambiamento e della modernizzazione della regione”. Infine a proposito dell’incontro di oggi con il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio, Crocetta proporrà un piano di rientro pluriennale. “Sono un sostenitore della legge di stabilità - ha affermato - e sono incomprensibili le lamentele delle regioni. Il problema sono i residui attivi e i buchi del passato”.

Articolo pubblicato il 24 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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