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Quotidiano di Sicilia

Lombardo: “È ridicolo accusarmi di mafia”
di Raffaella Pessina

Tags: Raffaele Lombardo, Mafia, Nitto Santapaola



PALERMO - “È una cosa ridicola, che non sta né in cielo né in terra”.
Così il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha commentato le dichiarazioni del pentito Maurizio Avola, circa un suo presunto incontro con il boss Nitto Santapaola.
La bufera sul governatore della Sicilia è stata scatenata dal giornale “Il fatto quotidiano” secondo il quale Lombardo sarebbe sotto inchiesta per mafia a Catania.

L’iscrizione nel registro degli indagati risalirebbe al giugno del 2007. L’anno scorso, a conclusione delle indagini di rito, il Pm, ritenendo credibili ma prive di riscontro le dichiarazioni del pentito, ha chiesto l’archiviazione che però non è mai stata concessa dal Gip Antonio Caruso.
“La procura di Catania - ha aggiunto Lombardo - ha chiesto un supplemento d’indagine che ha già completato. Però – ha ironizzato – fate riferimento a quello che ha detto il procuratore di Catania , io non sono attendibile”.

Negli ambienti politici la notizia ha  alimentato le già aspre polemiche tra un’ala del Pdl e il governo: “Gli assessori alla Sanità Massimo Russo e alla Famiglia Caterina Chinnici entrambi magistrati erano a conoscenza al momento del loro ingresso in giunta che il presidente Raffaele Lombardo era stato iscritto nel registro degli indagati per reato di mafia da parte della Procura di Catania?”.
È quanto si chiedono  i parlamentari regionali del Pdl, Salvino Caputo, Roberto Corona, Fabio Mancuso.

“E se solo oggi – aggiungono – hanno appreso del coinvolgimento del presidente Lombardo in un procedimento penale per gravi reati, e atteso il loro ruolo di magistrati impegnati in delicate indagini antimafia e il loro ruolo istituzionale sino a oggi profuso in tema di difesa della legalità e della trasparenza amministrativa, ritengono di autosospendersi o dimettersi?”. Solidarietà a Lombardo invece è stata espressa da tutti gli assessori della giunta, compresi i magistrati Caterina Chinnici e Massimo Russo.

Intanto Lombardo ha partecipato alla seduta di Palazzo dei Normanni in cui, martedì scorso, si è parlato del disastro nella provincia di Messina, in cui alcuni paesi sono stati travolti dal fango.
Il presidente della Regione, infatti, è stato nominato commissario straordinario per l’emergenza di questi tragici eventi. Lombardo ha ricostruito gli eventi drammatici del primo ottobre e gli interventi effettuati per fronteggiare la prima emergenza e organizzare i soccorsi.

Sulle comunicazioni del Presidente della regione hanno preso la parola diversi deputati. L’Assemblea ha poi approvato 4 ordini del giorno sui rischi idrogeologici in tutta la Sicilia.
Approvato anche, con 49 voti favorevoli, il disegno di legge riguardante “Disposizioni per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”
I lavori d’Aula sono poi stati aggiornati a martedì 20 ottobre 2009 alle 17. In quella seduta saranno all’ordine del giorno le attese comunicazioni del Presidente della Regione Lombardo sulla situazione dei rifiuti in Sicilia.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Raffaele Lombardo
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