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Palermo - Movida: per l’ok al Regolamento i tempi continuano ad allungarsi
di Gaspare Ingargiola

Ci ha pensato una nuova ordinanza del sindaco Orlando a mettere ordine al settore fino a fine anno. Il Consiglio dovrebbe discuterne a novembre. Ma manca il Piano di zonizzazione

Tags: Palermo, Movida, Leoluca Orlando



PALERMO – Il regolamento sulla movida è bloccato in Consiglio comunale e così il sindaco Leoluca Orlando è stato costretto a varare l’ennesima ordinanza, la terza in due anni, per mettere ordine alla vita notturna e renderla più sostenibile per i residenti.

La nuova scadenza è fissata per il 31 dicembre, lo stop alla musica è identico: all’una il venerdì, il sabato e i prefestivi, a mezzanotte negli altri giorni della settimana. Immutate anche le altre norme: gli esercenti dovranno pulire dai rifiuti le aree antistanti ai locali, non collocare erogatori di bevande alla spina all’esterno, rendere inaccessibili gli arredi ai passanti dopo la chiusura.
 
È proibita la vendita di alcolici da asporto in vetro o in lattina dalle 24 alle 7 del giorno successivo, mentre è consentita la vendita all’interno del locale; è proibita dopo le 22 la pubblicità che propone sconti per gli alcolici; è vietata la musica all’esterno dell’esercizio dopo le 24 dalla domenica al giovedì e, dall’1 giugno al 30 settembre, dopo l’una del mattino nelle giornate di venerdì, sabato e prefestivi. La musica all’esterno non potrà superare i 70 decibel fino alle 22 e i 60 dalle 22 in poi. I controlli dei decibel non avverranno più all’interno del locale ma all’esterno, presso l’edificio residenziale più vicino, per mezzo di appositi fonometri. Una speciale deroga è concessa per la notte di Capodanno. Previste sanzioni dai 25 ai 500 euro per i trasgressori con chiusura del locale per cinque giorni in caso di reiterazione.

Per il regolamento definitivo se ne parlerà non prima di novembre. Sala delle Lapidi deve discutere prima il Piano alienazioni e il Piano triennale opere pubbliche, documenti propedeutici al Bilancio di previsione 2014. In ballo ci sono anche il Regolamento unico dei mercati, il Piano farmacie e il Regolamento sui servizi a pagamento della Polizia municipale. E se l’andazzo sarà quello delle ultime settimane, con cinque sedute a vuoto consecutive, i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente.

In aula c’è un po’ di maretta, i rapporti tra l’amministrazione e la maggioranza del Movimento 139 non sono proprio idilliaci e inoltre gli orlandiani si sono ormai ridotti a 21. A complicare le cose la “scoperta” che al piano sulla movida va allegato un Piano di zonizzazione acustica e solo dopo la sua approvazione si potrà passare al Regolamento.

L’ordinanza valida fino al prossimo 31 dicembre “serve – hanno fatto sapere il sindaco Orlando e l’assessore comunale alle Attività produttive, Giovanna Marano - a garantire la vivibilità dei residenti in quei quartieri dov’è maggiore la concentrazione di locali aperti nelle ore notturne, coniugandola con il rispetto dei diritti degli operatori economici”.

“La nuova ordinanza – ha commentato Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo - era auspicabile perché la mancanza di regole favorisce solo l’illegalità. Adesso però il Consiglio comunale faccia in fretta ad approvare il Regolamento, tenendo presente che il problema è la musica alta che crea criticità di difficile gestione e disagi per residenti e commercianti, la cui convivenza rischia di diventare insostenibile. Bisognerebbe anche fare una distinzione tra il centro città e le zone balneari, pensando a orari diversi: se Sala delle Lapidi adottasse una soluzione del genere, noi non saremmo contrari”.

Anche in questa ordinanza, infatti, non sono previste eccezioni per le discoteche, nonostante le numerose richieste e le lamentele dei titolari. “Avrei preferito – ha affermato Paolo Caracausi di Idv, presidente della Commissione Attività produttive - che il Consiglio comunale fosse riuscito ad approvare in tempo il Regolamento, visto che si tratta di uno degli atti di competenza dell’aula. Bene ha fatto il primo cittadino, ma dal momento che la mancanza di un Piano di zonizzazione è un ostacolo, secondo alcuni, all’approvazione del regolamento, è necessario porvi rimedio: l’assessore competente invii al più presto gli atti necessari per la sua approvazione”.

Articolo pubblicato il 25 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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