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Aprire un conto corrente difendendosi dalle banche
di Redazione

Per aprire un conto corrente in tutta sicurezza bastano dieci accorgimenti che difendono i clienti dalle banche 

Tags: Istituti Di Credito, Clienti, Consigli, Risparmio, Banca D'Italia, Costi, Varietà Contrattuali



Prima di aprire un conto corrente è bene seguire una serie di consigli volti alla tutela del proprio denaro e del proprio risparmio. Tra le indicazioni preliminari vi è quella, importantissima, di prendersi del tempo per valutare e scegliere il conto corrente migliore e più adatto alle proprie esigenze senza fermarsi al primo istituto di credito consultato.
 
Seguono, poi, le disposizioni di trasparenza della Banca di Italia, che tutelano il cliente, costringendo gli istituti di credito ad assicurare un’informazione chiara e completa di tutte le clausole contenute nel contratto relativo al conto e di tutti i vincoli e servizi compresi nell’offerta.
 
Terzo promemoria è quello di richiedere il conto base, cioè un conto a costi bassissimi o, per le fasce più deboli, nulli per chi ha limitate esigenze di operatività e non fosse interessato a fruire delle numerosissime varietà contrattuali possibili presso l’istituto di credito.
 
Essenziale è, anche, esigere una copia completa del contratto per leggerla prima di firmarla e controllare che tutte le clausole e condizioni contrattuali siano conformi e coerenti con quelle pubblicizzate dalla banca attraverso i fogli informativi.
In virtù di quanto già detto, poi, assicurarsi che tutto sia stato messo per iscritto. Interessi o altri oneri, condizioni di recesso o sovrapprezzi di qualunque tipo, differenti da quelli previsti in automatico dall’ABF, devono essere fissati nero su bianco sul contratto senza alcuna possibilità di rinvii a usi o convenzioni.
 
Settimo suggerimento è quello di verificare il valore e la presenza sul contratto dell’ISC, l’indicatore sintetico di costo, indice che stabilisce il costo complessivo del conto considerando spese e commissioni applicate al correntista nel corso dell’anno.
Ricordarsi, come ottavo promemoria, che la banca può modificare senza consenso le condizioni del contratto per giustificato motivo attraverso una “Proposta di modifica unilaterale”, ma è in ogni caso tenuta a comunicarlo al correntista con un preavviso di 60 giorni, in cui il cliente ha diritto al recesso.
 
Tenere d’occhio la velocità di trasferimento e i tempi di esecuzione dei bonifici, poiché in caso la banca trasgredisse il termine della giornata operativa successiva alla richiesta, il correntista ha diritto a un risarcimento del danno derivato dal ritardo.
 
Da ultimo, sebbene sia importantissimo, non dimenticare che in merito ai conti correnti, i clienti possono disporre, come per gli operatori telefonici, della portabilità, trasferendo il conto da un istituto all’altro senza costi aggiuntivi e in tempi rapidissimi, pena il risarcimento del danno da parte della banca di origine. 

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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