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Messina - Lo svincolo di Giostra resta chiuso. È l’ennesima promessa disattesa
di Francesco Torre

Il bando per l’affidamento dei lavori è stato pubblicato ad agosto e la gara deve essere ancora espletata. Il viadotto dovrebbe essere riaperto entro l’anno, ma i tempi di sicuro slitteranno

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Messina - “Apriremo la terza rampa dello svincolo di Giostra entro il 31 dicembre del 2014”. Il copyright di questa bufala è dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Sergio De Cola, e risale a molti mesi fa, allorquando si credeva ancora di poter affidare i lavori della bretella di collegamento alla ditta Ricciardello senza passare da bando pubblico, strada poi rivelatasi impraticabile.
 
Per percorrerla, comunque, a detta dell’assessore il Comune ha fatto di tutto, neanche fossimo davvero in piena “era Buzzanca”, quando cioè offrire appalti pubblici al suocero di un collega di partito (l’ex deputato nazionale, ora regionale, Nino Germanà) sembrava cosa buona e giusta. L’obiettivo, però, evidentemente non è stato centrato, e così la strada più veloce per completare lo svincolo inaugurato a metà il 15 maggio del 2013 dal commissario Luigi Croce si è rivelata quella ordinaria dell’avviso pubblico, nell’ambito dell’appalto per i lavori di adeguamento strutturale del viadotto Ritiro coordinati dal Cas.

Pubblicato a metà agosto, il bando da 60 milioni di euro (adeguamento statico e miglioramento sismico con previsione di rinforzo delle pile, fondazione e sostituzione degli impalcati con tipologia e schemi strutturali di nuova concezione, misti acciai e calcestruzzo a travata continua, 30 milioni a carico Cas, altri 30 da fondi Cipe) ha ricevuto una quindicina di offerte da tutta Italia. Per l’affidamento dei lavori passerà sicuramente qualche settimana, ma in ogni caso l’impegno delle somme dovrà avvenire entro l’anno, pena la perdita dei fondi Cipe. Nel cronoprogramma, inoltre, l’inizio dei lavori è previsto per metà febbraio 2015. Ciò significa che la “profezia” di De Cola dovrà slittare almeno di un anno.

La selezione delle offerte si baserà sui ribassi d’asta ma non solo: previsti infatti punteggi supplementari per chi presenterà progetti con più alto coefficiente di adeguamento sismico e premialità proprio per chi prevedrà anticipatamente soluzioni per lo svincolo di Giostra. Uno svincolo che, ricordiamo, è in gestazione da oltre 25 anni e che finora è costato – tra spese previste e varianti, le più onerose delle quali proprio quelle ordinate dalla Ricciardello e approvate dall’ex sindaco Buzzanca - la bellezza di 112 milioni 785 mila euro (di cui 16,8 mln non coperti da alcun finanziamento).

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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