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Catania - Strada dellÂ’Etna: mega-progetto da 12 mln di euro fermo alla Regione
di Michele Milazzo

Belpasso ai tempi ritardò il via libera, San Pietro Clarenza e Camporotondo ne caldeggiano la realizzazione. Un’arteria di fuga finanziata dalla Protezione civile e strategica per molti paesi

Tags: Catania, Strada Dell'etna, Regione Siciliana



CATANIA - In molti si chiedono dove sia finito il finanziamento della Protezione civile, di 12 milioni 500 mila euro, per la costruzione del primo lotto di una “via di fuga”, strada di collegamento tra la Tangenziale sud, di Catania, ed Etna Sud, passando per i territori di Misterbianco, San Pietro Clarenza, Camporotondo Etneo, Belpasso e Nicolosi.

La strada venne progettata circa dieci anni addietro, durante la presidenza alla Provincia regionale di Raffaele Lombardo, con l’apporto dell’allora sindaco di San Pietro Clarenza, Enzo Santonocito. La pratica era stata ritardata dal Comune di Belpasso, che doveva stabilire il tracciato all’interno dell’aggregato urbano. Completata la documentazione da parte dei comuni coinvolti, la Provincia, con parere favorevole del Genio Civile ha inviato la pratica all’Assessorato Territorio e Ambiente, Dipartimento Urbanistica della Regione Sicilia per l’approvazione.

Questa strada, chiamata “Strada dell’Etna” oltre a rappresentare lo snellimento della viabilità, è fondamentale come via di fuga, considerato che attualmente la strada che porta all’Etna è molto tortuosa, trafficata ed attraversa diversi paesi. Il territorio dell’Etna è zona a rischio, e sappiamo che quando succede un problema a causa di calamità naturali cosa viene a crearsi, i soccorsi possono ritardare, e possono sorgere tanti pericoli.

Con questa importante arteria, si potrà avere una via di fuga che, in pochi minuti, con poco traffico, potrebbe raggiungere la tangenziale e la città di Catania, aprendo prospettive al turismo nella zona pedemontana dell’Etna. Il primo tratto, tangenziale, San Pietro Clarenza, pressi scuola di Polizia penitenziaria, potrebbe diventare esecutivo con 12 milionie 500mila euro finanziati.
Si eviterà di passare da San Giovanni Galermo, evitando il traffico congestionato di quel paese che crea gravi ritardi per tutti. A San Pietro Clarenza, vicino a questa strada vi sono le aree artigianali, che sono già state realizzate le opere di urbanizzazione, con il centro direzionale. Con questa strada, le zone avranno un valore diverso di quello che hanno attualmente, in quanto chi si insedierà nell’area artigianale e limitrofe avrà la possibilità in pochi minuti arrivare alla tangenziale.

Altro fatto importante riguarda la scuola di Polizia penitenziaria, allocata nel territorio clarentino adiacente a questa strada. La scuola è meta di tanti corsisti, ma anche di ministri ed autorità civili, per loro significa avere l’autostrada per Palermo e Messina a pochi chilometri.

Il sindaco di San Pietro Clarenza, Giuseppe Bandieramonte dice: “Stiamo lavorando affinchè si realizzi questa importante arteria stradale”. Il sindaco di Camporotondo Etneo, Filippo Privitera commenta: “La nostra Amministrazione è favorevole alla costruzione di questa strada, il nostro territorio è toccato marginalmente, alla nostra comunità porterebbe benessere e visibilità”.

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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