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Quotidiano di Sicilia

Gruppo Pd si ricompatta a sostegno di Crocetta
di Raffaella Pessina

La seduta parlamentare è stata ritardata per motivi di cerimoniale. Ieri Ardizzone ha ricevuto la visita del presidente della Polonia

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Pd, Fausto Raciti, Marco Falcone



PALERMO - La seduta parlamentare a Palazzo dei Normanni è cominciata con un rinvio, questa volta non per motivi politici, ma di cerimoniale. Ieri infatti il presidente della Polonia Bronislaw Komorowski è stato in visita all’Assemblea regionale siciliana e lo ha accompagnato il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.

Per questo motivo la seduta d’Aula si è aperta alle 16 in orario ma, dopo gli adempimenti di routine, è stata sospesa e riconvocata alle 16.45, per permettere alla massima carica del Parlamento siciliano di adempiere ai doveri di Palazzo, ma allo stesso tempo di presiedere una seduta così importante come quella di ieri sera che ha deciso di discutere le due mozioni di sfiducia al Presidente della Regione presentate dal centrodestra e dal Movimento cinque stelle. Intanto nel pomeriggio di ieri il Partito Democratico ha confermato la fiducia al governatore siciliano. Dopo un lungo incontro del gruppo parlamentare Ars nel corso del quale si sono confrontati renziani e cuperliani, è stata trovata la quadratura del cerchio.
 
“Il gruppo del Pd all’Ars è unito per respingere la sfiducia al presidente Crocetta e per rilanciare con forza l’azione del nuovo governo”, ha confermato il parlamentare regionale Giuseppe Lupo, presidente della direzione del Pd siciliano. Concetta Raia ha espresso apprezzamento per l’operato del segretario regionale Fausto Raciti “per come ha saputo condurre la trattativa e prodotto questa importante svolta nel Governo”. “Questa è l’ultima occasione per il governo Crocetta - ha aggiunto Raia - il compito degli assessori non sarà facile , ma non è ancora tutto perduto”. 

La parlamentare del Pd non ha risparmiato una stilettata al governatore: “Auguro buon lavoro - ha detto -  ai nuovi quattro assessori del Pd e agli altri componenti della giunta del Crocetta ter, la loro professionalità e competenza consentirà un riavvio dell’azione politica e, sopratutto, del programma e del ‘Progetto Sicilia’ che in questi anni non è apparso chiaro né a noi come forza politica di maggioranza nel governo, né ai siciliani”. Certamente, la fiducia del Pd che conta 19 parlamentari ha messo una buona base per far fallire le due mozioni di sfiducia. Alle 17. 20 l’Aula si è riaperta ed il presidente Ardizzone ha dato la parola ai capigruppo delle  mozioni presentate e quindi al governatore Crocetta, presente in Aula. Il primo a salire sullo scranno dei relatori è stato Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia. "Mettere la parola fine all’esperienza di Rosario Crocetta a Palazzo d’Orleans - ha detto Falcone -  significa chiudere una pagina di malgoverno che non ha pari.
 
La crisi economica e il crescente disagio sociale impongono il cambiamento, prima che sia troppo tardi. Per questo, oggi (ieri per chi legge), il centrodestra voterà in modo compatto la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione. Auspichiamo che a dimostrare altrettanta serietà siano anche i deputati della ricostituita ‘maggioranza’, parlamentari del Pd in primis.
 
I democratici sono ad un bivio, dimostrino nei fatti di essere coerenti, sfiduciando Crocetta, o saranno responsabili di un ulteriore devastante fallimento, che peserà enormemente sul futuro della Sicilia”. Nel momento in cui scriviamo la seduta è ancora in corso.

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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