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Una carta di credito per i malati di Alzheimer
di Vanessa Aloise

Il progetto Sweet Home che raccoglie fondi per i malati di Alzheimer attraverso Carta E, carta di credito firmata UniCredit

Tags: Alzheimer, Sweet Home, Unicredit



Quando si deve scegliere l’istituto di credito per aprire un nuovo conto, oltre a scegliere il prodotto più conveniente, mettendo le carte di credito e i servizi relativi offerti dalla banca a confronto è bene valutare quale di queste filiali agisca non solo in un’ottica di profitto aziendale, ma si interessi al benessere dei cittadini e si impegni in qualche modo nel sociale.
 
Questo è quanto accaduto per UniCredit Foundation con Carta E, la carta di credito proposta dall’istituto bancario per Sweet Home, il progetto, realizzato dalla coop. Soc. Corallo e dalla partnership dell’impresa sociale Passwork, che vuole aiutare i malati della Sindrome di Alzheimer.
 
Il progetto Sweet Home, presentato lo scorso mese nell’ambito delle “Strategie di coesione sociale a favore della terza età” presso la Residenza Assistita S. Antonio, in via Eugenio Colombo 4 a Lentini, si incarica di promuovere, infatti, un’iniziativa di supporto a 32 anziani residenti nei comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte e affetti da Alzheimer.
 
Tale sostegno si concretizza nella disposizione di una assistenza domiciliare di servizio diretto alla persona, igiene personale, reperimento farmaci, accompagnamento, stimolazione motoria e dialogo, alla quale si affianca un’attività di supporto e counseling per i familiari del malato.
 
Un ruolo cruciale nella realizzazione di Sweet Home, si deve proprio a UniCredit che ha investito oltre 77 mila euro nell’iniziativa e raccolto cospicui contributi attraverso Carta E, una carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, destina il 2 per mille di ogni spesa o transizione effettuata a un fondo di solidarietà.
 
Settimo tra i progetti, sempre rivolti al sostegno dell’imprenditoria sociale, dell’inclusione sociale e lavorativa dei giovani e a supporto della terza età e finanziati da UniCredit in Sicilia, Sweet Home è stato selezionato e realizzato in collaborazione con l’impresa sociale Passwork, con Asp 8 di Siracusa, con la cooperativa sociale Corallo e con l’Università Bocconi di Milano.
Come dichiara Giovanni Chelo, regional manager di Sicilia per UniCredit, “questo progetto diventa quindi un'ulteriore testimonianza dell'attenzione che il nostro gruppo ha nei confronti delle esigenze del territorio, a partire dalle esperienze che portano innovazione anche negli ambiti tipici dell'assistenza a favore delle famiglie e della terza età".
 
"Un progetto innovativo, unico in Sicilia” quello di Sweet Home che, come spiega Francesco Terranova, presidente della cooperativa Corallo, “attueremo nei tre comuni dell'area nord della provincia di Siracusa, grazie ad UniCredit Foundation. In un'area di 55 mila abitanti sono 167 gli anziani affetti da sindrome di Alzheimer, e di questi solo 82 usufruiscono di servizi sanitari da parte dell'Asp. Ma soprattutto, mi preme sottolineare, con questo progetto saranno formati 30 operatori che diventeranno una risorsa per l'intero territorio". 

Articolo pubblicato il 07 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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