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Imprese su Internet in Sicilia, bene numero e occupati
di Rosario Battiato

Uno studio della Camera di Commercio di Milano punta sullo sviluppo delle diverse attività legate alla rete. Palermo e Catania capitali isolane per numero e occupati. Ma Roma e Milano sono irraggiungibili

Tags: Impresa, Internet, Web



PALERMO – Internet traina il comparto produttivo. Tra commercio online, servizi di hosting, accesso ad internet e portali web sono circa 15 mila le imprese attive, con un fatturato di circa 10 miliardi di euro e 21mila addetti. Un settore che cresce di quasi 1.700 imprese nell’ultimo anno (+13%) e registra un boom rispetto al 2011 (+54%). Dati in crescita anche in Sicilia, dove, tra il 2012 e il 2013, ci sono stati passi in avanti in tutte le province isolane sul fronte delle imprese e degli occupati, sebbene sia sempre la Lombardia a dominare il comparto.

A fare il quadro delle attività produttive nell'era di internet ci ha pensato una elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2014, 2013 e 2011. “Un’impresa su cinque (2.817, 19,4% italiano, +56% in tre anni) ha sede in Lombardia e quasi una su dieci (1.332, 9,2% nazionale, +64%) a Milano. In Lombardia, dopo Milano, fanno bene Brescia (290 imprese) e Monza e Brianza (241), seguite da Bergamo (226) e Varese (208)”. La nota della Camera di Commercio meneghina stila anche la classifica per provincia: Roma è prima con 1.374 imprese, seguita da Milano, Napoli (714) e Torino (644). Il capoluogo lombardo non si prende il primato, ma determina i flussi più consistenti, infatti da sola pesa per quasi la metà del fatturato totale nazionale del settore (4 miliardi di euro su 10).

Il quadro imprenditoriale è molto variegato, infatti gli under 35 pesano un caso su tre, le donne in un caso su quattro, mentre gli stranieri gestiscono l’8% di queste aziende. La distribuzione a livello nazionale registra una forte presenza di imprese femminili a Benevento (48,8% del settore internet) e Alessandria (38,2%), di giovani a Caltanissetta, Matera e Vibo Valentia (50%), di stranieri a Imperia, Teramo e Gorizia (il 20% circa).

La situazione siciliana è in crescita. Nel 2013 erano 696 le sedi di impresa attive nei settori legati a internet nell'Isola tra commercio al dettaglio, servizi di accesso, hosting e fornitura di servizi applicativi e portali web. Nel 2014 sono diventate 840. Il dato, se confrontato con le quasi 3mila realtà lombarde, suggerisce delle ottime potenzialità. Crescono anche gli occupati isolani nel settore che nei due anni presi in esame sono passati da 973 a 1119. Anche in questo caso il paragone con la Lombardia, che vanta quasi 5mila occupati e più di 3mila soltanto a Milano, è impietoso.

Le capitali isolane di internet sono Palermo e Catania che hanno rispettivamente 234 e 215 aziende nel loro territorio. L'occupazione premia il centro etneo con 321 addetti mentre sono 282 nel capoluogo dell'Isola. Distaccate tutte le altre con Messina, a quota 96, e Trapani, che supera 70, a completare il quartetto di testa. Il settore che registra i risultati migliori è legato al “commercio al dettaglio via internet” che realizza quasi 200 imprese a testa tra Palermo e Catania, un risultato da media classifica nazionale.

A Catania si registra una quota importante di imprese gestite da giovani (97, il 45% del totale) che supera la media nazionale (29,7%) mentre le quote delle femminili (43 imprese, 20%) e delle straniere (9 imprese, 4,2%) incidono decisamente meno. A Palermo buona la presenza femminile (65 imprese, 27,8%) e giovanile (76, 32,5%), mentre la quota straniera resta inferiore alle dieci unità.

Articolo pubblicato il 11 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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