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Operatori socio sanitari, sospeso il bando indetto dall’Asp 8
di Antonio Privitera

L’assessorato regionale Salute ha bloccato il concorso per 71 posti di lavoro. Vinciullo (Ncd): “Aveva troppi punti oscuri e ho chiesto l’interrogazione”

Tags: Lucia Borsellino



SIRACUSA - È stato sospeso il bando di concorso per 71 posti di Operatore socio sanitario, indetto dall’ Asp 8 di Siracusa, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, serie speciale concorsi, n. 5 del 30 Marzo 2012. A riferirlo in una nota è l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino. Attraverso l’Ufficio di diretta collaborazione dell’assessore, si rende infatti pubblica la natura del blocco, di carattere “legale, connessa alla tipologia dei titoli di studio di operatore socio sanitario” necessari per l’accesso dei concorrenti al bando. Lo stallo avviene grazie ad un’interrogazione parlamentale del deputato Vinciullo, che chiedeva rettifiche e reintegre del suddetto testo.

Il parlamentare regionale di Ncd ha messo in discussione i criteri stabiliti dall’art. 49 della Lr 15 del 2004, modificato dal Decreto presidenziale della Regione siciliana n. 15 del 5 Aprile 2005. Pare infatti che il bando per Operatore socio sanitario non renda possibile l’attuazione dei criteri che definiscano i titoli di studio utili a stilare una graduatoria di merito.

Ma il parlamentare non ha puntato il dito unicamente su questi parametri. Infatti, secondo Vinciullo sembra si ignorino alcune norme legislative, stabilite sia da leggi regionali che nazionali, inerenti alla riserva di posti da assegnare al personale già in servizio nelle strutture pubbliche sanitarie ed ospedaliere.

Vinciullo rende noto inoltre che nel suddetto bando non vengono considerati i diritti acquisiti dai lavoratori, così come stabilito dall’art. 5 del Dlgs n. 368/2001 e dal comma 27 dell’art. 17 della Legge n. 102/2009. E inoltre evidenzia che ai fini della riserva del 50% di posti, vengono considerati come personale interno esclusivamente coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato, in palese violazione con quanto stabilito dal Dlgs. n. 150 del 27 ottobre 2009 che, non prevedendo questa limitazione, allarga di fatto l’applicazione della riserva di posti anche al personale che presta la propria attività con contratto a tempo determinato.

Dunque a nulla è valsa la replica dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. È stata insufficiente la risposta all’atto ispettivo, in cui si dichiara che nella realtà concorsuale specifica non occorreva solo il diploma di istruzione secondaria di primo grado.
L’Azienda sottolinea infatti pure che nel bando fosse necessario dimostrare il conseguimento del titolo di operatore sanitario, comprovando di averlo ottenuto con la frequenza con esito positivo di un corso di formazione normato da un Accordo Stato–Regioni del 2001.

Proprio su questo punto Vinciullo dichiara: “Il bando è stato bloccato perché aveva fin troppe zone d’ombra. È infatti il frutto della poca vigilanza da parte delle istituzioni nel rilascio di certificazioni. Ho ricevuto continuamente reclami dai cittadini, per settimane. Così ho esercitato il diritto d’ispezione”.

E ribadisce: “Credo che bandi come quello della Asp 8 allontanino i cittadini alle istituzioni; li sfiducino nei confronti della Pubblica Amministrazione che non ne tutela i diritti”. Il palramentare Ncd spiega inoltre la ragione della sua interrogazione, utile per evitare i possibili ricorsi futuri degli esclusi, con la conseguente lungaggine burocratica che ne sarebbe seguita. “La nota di cattivo gusto poi, è creare illusioni e false speranze a tutte le migliaia di partecipanti; sono loro la parte lesa nella faccenda”.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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