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Piano regolatore di Siracusa, ecco l’ora della svolta
di Isabella Di Bartolo

La priorità sarà riqualificare le periferie. Il boom edilizio in 20 anni ha imbottito di cemento la città. Case inutili visto il calo dei residenti

Tags: Siracusa, Piano Regolatore, Giancarlo Garozzo, Prg



SIRACUSA - La riqualificazione delle zone periferiche e i servizi primari in quelle di nuova espansione a nord e sud della città. E ancora, lo studio del verde pubblico e le agevolazioni ai cittadini che vorranno costruire nel segno della bio-edilizia. Sono queste le novità del nuovo Piano regolatore che arriverà in Consiglio comunale nelle prossime settimane. O meglio, della maxi-revisione di un Prg che sarà all’insegna del risparmio e della fattibilità. Costerà infatti 600mila euro l’affidamento a una società internazionale, la redazione del Prg firmato dall’amministrazione comunale.

Ad annunciarlo è il sindaco Giancarlo Garozzo che seguì con attenzione la redazione del Piano regolatore oggi in vigore in qualità di capogruppo dell’opposizione del suo predecessore Roberto Visentin, eletto nelle file del Pdl. Dopo oltre un decennio di governo di centrodestra, il renziano Garozzo rappresenta una rivoluzione nell’Amministrazione comunale che si rifletterà nello strumento urbanistico che detta il futuro della città.

“Sarà un Prg a volumi zero – dice il sindaco – e cioè non costruiremo laddove non sarà necessario. Non consumeremo territorio in maniera indiscriminata ma avvieremo la riqualificazione dei rioni esistenti e miglioreremo i servizi in quelli connotati, negli ultimi 20 anni, da un boom edilizio a cui non ha fatto seguito un’attenzione di carattere infrastrutturale”.

Le linee guida del nuovo Prg sono state consegnate dalla Giunta di Giancarlo Garozzo ai tecnici e ai componenti delle commissioni consiliari al fine di proporre eventuali modifiche e integrazioni e, successivamente, essere consegnate agli uffici di presidenza del Consiglio comunale per iniziare la discussione in Aula. Un passaggio caratterizzato da polemiche da parte della nuova opposizione al Comune che parla di una politica poco “concreta”.

“Di Piano regolatore generale – dice il capogruppo dell’opposizione in Aula, Salvo Sorbello già presidente della commissione Urbanistica nelle passate legislature – si parla e basta. Fino a questo momento non abbiamo avuto contezza di ciò che questa revisione nel dettaglio prevede e, comunque, siamo già in ritardo”. Al centro della polemica politica, ancora una volta il rapporto tra cemento e tutela che in una città come Siracusa è un nodo nevralgico. Basti pensare a quanto accade in occasione di lavori pubblici quando, scavando per posizionare tubature o ripristinare impianti idrici, si trovano resti archeologici subito sotto il livello stradale.

“Le linee guida della revisione del Piano regolatore generale sono state redatte dopo una serie di confronti che sono ancora oggi in itinere – dice il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Francesco Pappalardo, architetto e componente della commissione Urbanistica – e che per la prima volta coinvolgono in maniera diretta i cittadini. Ognuno, infatti, potrà presentare osservazioni al Prg che verranno prese in considerazione. Al dibattito intervengono da mesi anche i rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni in quanto il fine è quello di giungere a un Prg quanto più condiviso che tenga conto dell’esigenza di garantire servizi alla città”.

Un’altra priorità del nuovo Prg è quella delle periferie, anche in questo caso dopo il disinteresse palesato in questi ultimi anni come evidenzia il sindaco Garozzo. “Prevediamo un’attenzione particolare alle zone meno centrali della città – dice – e dunque agli altri quartieri che gravitano attorno al centro storico di Ortigia e Borgata. Mi riferisco alla Mazzarrona, alla Pizzuta, Epipoli, Belvedere e Cassibile: insomma alle aree periferiche che necessitano interventi urbanistici nel segno di una corretta riqualificazione. Un’esigenza che è soprattutto di coloro che abitano in questi rioni e che si trovano a fare i conti con disservizi e disagi vari. Il nuovo Prg terrà conto di questo”.

Ancora, le linee guida prevedono interventi nelle aree caratterizzate da un boom edilizio: a sud di Belvedere, in primis, e nelle altre zone nuove di Siracusa dove alla nascita di villette a schiera e palazzine, non ha fatto seguito quello di servizi primari, strade, fognatura et similia. “Occorre anche rivedere la rete delle infrastrutture di tutta la città – aggiunge – e poi prevediamo anche uno studio del verde: una novità necessaria per Siracusa”. Le linee guida del Prg dovranno essere integrate con quelle del Piano urbano del traffico, del Piano della mobilità e del Piano commerciale per una visione organica dello sviluppo urbano e per migliorare le condizioni di vivibilità cittadina. 
 

 
Meno case e più servizi. Ristrutturare il costruito
 
SIRACUSA - “Il piano regolatore di una città è il piano della convivenza, delle relazioni, delle connessioni tra le parti sociali, tra le persone, tra le funzioni. Spesso si intende invece una planimetria del territorio sulla quale segnare i privilegi e i diritti dei singoli, le prevaricazioni e gli abusi di legge”.
Così lo storico Paolo Giansiracusa, assessore all’Urbanistica fino a pochi mesi addietro, parlava dell’importanza fondamentale del Piano regolatore per una città qual è quella aretusea caratterizzata da un’eccessiva lottizzazione a discapito delle esigenze dell’attuale popolazione, peraltro in costante calo rispetto al passato. A Siracusa, dunque, servono meno case e più servizi. E per questo conviene ristrutturare il costruito che non edificare ex novo, come i tecnici del Comune evidenziano.
L’intento è adesso quello di recuperare l’edilizia per un duplice scopo: migliorare la vivibilità urbana e attrarre la popolazione nelle aree oggi in degrado proprio a causa dell’abbandono dei residenti. Ripopolare la Borgata, dunque. Ma non solo. Nelle linee guida della maxi-revisione del Piano regolatore generale si tenterà di riallacciare quel legame tra città e mare che è oggi andato perduto.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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