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Quotidiano di Sicilia

Mattone congelato, vendite in difficoltà soprattutto per le agenzie immobiliari al Sud
di Serena Giovanna Grasso

Secondo la Banca d’Italia anche nel III trimestre la crisi e la modesta erogazione di credito hanno compromesso il mercato della casa. Nei casi migliori si devono attendere 9,2 mesi per concludere l’affare e rinunciare dal 10 al 20% del prezzo

Tags: Edilizia, Mercato Immobiliare



PALERMO – Continua il tracollo del mercato immobiliare. Aumentano le case ancora a vendere, crollano le richieste e i prezzi, gli accordi si concludono in tempi sempre più lunghi. Nessuna circoscrizione geografica esclusa. La Banca d’Italia con il suo “Bollettino statistico sul mercato delle abitazioni in Italia” conferma anche per il terzo trimestre dell’anno le medesime criticità rilevate nel primo semestre 2014.

Colpa certamente anche degli istituti di credito. Ricordiamo le particolari difficoltà delle aziende meridionali nell’ottenere i finanziamenti evidenziata da Fondazione impresa, medesime difficoltà vengono somministrate alle famiglie o a quanti più in generale necessitano di una liquidità finanziaria per poter investire sul mattone. Dati alla mano, confermiamo quanto precedentemente anticipato: le eccessive richieste di garanzia, i tassi elevati e l’ingente numero di rifiuti che scoraggia il Meridione a richiedere il mutuo contribuiscono a creare quel gap tra Settentrione e Mezzogiorno, di cui nella prima macro-area la percentuale di acquisti finanziati totalmente o parzialmente da mutui è pari a 62,5% circa, mentre per la seconda circoscrizione territoriale appena il 51%.

Inevitabilmente, queste esigue concessioni mutuatarie congiuntamente al periodo critico che ha reso impossibile qualsiasi forma di risparmio hanno contribuito a contrarre gli investimenti sul mercato immobiliare. Ulteriore punto di raccordo rispetto a quanto finora affermato consiste nel mettere in rilievo l’esigua percentuale di agenzie che nell’ultimo trimestre ha venduto almeno un immobile: il tasso più contenuto lo si rileva ai danni del Mezzogiorno (59,5%), sei punti percentuali in meno rispetto al Nord. Di questo 59,5%, nel 48% delle vendite si tratta di immobili preesistenti, probabilmente preferiti grazie ai prezzi più contenuti. Ma quel che compromette di più la triste questione meridionale è rappresentato dalla vendita degli immobili siti nelle aree non urbane: infatti, in quest’ambito la quota percentuale di agenzie che ha concluso almeno un affare nel terzo trimestre si è attestata al 57%; mentre per quel che riguarda le aree urbane la percentuale è assai simile a quella rilevata nel Settentrione (66,4%).

Quando il contraente è “fortunato” e riesce a vendere, è costretto a dare via l’immobile ad un prezzo più basso rispetto a quello inizialmente richiesto: questo è quanto accade nel 66,5% dei casi nel Mezzogiorno, area in cui le contrattazioni più diffuse abbassano il costo inizialmente richiesto per un tasso compreso tra il 10 e il 20% (44,7%). Senza poi parlare dei lunghi tempi di attesa cui si è costretti che nel Sud e nelle Isole superano i nove mesi.

Le cose sembrano destinate a non cambiare nemmeno per il trimestre in corso. Secondo le previsioni della Banca d’Italia, le agenzie immobiliari che prospettano un peggioramento nel Mezzogiorno si attestano al 42%,oltre cinque punti percentuali rispetto al Settentrione (37,2% nel Nord-Ovest e 36,4% nel Nord-Est).
 

 
Palermo, Catania e Messina sono le siciliane analizzate
 
Il Bollettino della Banca d’Italia è un sondaggio che prende in considerazione un campione statisticamente rilevante di agenzie immobiliari e i suoi relativi agenti. Lo studio è stato avviato nel gennaio 2009 e i primi rilevamenti risalgono all’ottobre 2010. Tecnoborsa e l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate (Omi) cooperano nella realizzazione delle indagini della Banca d’Italia. Il sondaggio viene somministrato alle agenzie immobiliari quattro volte all’anno, ossia ogni trimestre, nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Le interviste per questa edizione, riferita al terzo trimestre del 2014, sono state condotte tra il 26 settembre e il 22 ottobre 2014; su 4.766 agenti immobiliari contattati, di cui 1.395 hanno partecipato al sondaggio. L’universo di riferimento è costituito dalle agenzie immobiliari che operano per conto terzi. Ogni circoscrizione geografica ha beneficiato di un campione di intervistati. Per il Mezzogiorno le città prese come riferimento sono state Napoli, Bari, Catania, Messina e Palermo. Il numero di unità da rilevare in ogni circoscrizione territoriale è stato scelto con un criterio misto: una numerosità di base è stata determinata in misura proporzionale al numero di transazioni rilevate, disponibili al momento della formazione del campione, in ognuno di essi (sulla base di dati territoriali forniti dall’Omi).

Articolo pubblicato il 18 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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