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Agrigento - Terme di Sciacca: appello del sindaco
di Redazione

“Necessario prendere in esame la situazione e dare impulso all’iter di valorizzazione fino a portarlo a conclusione”. Lettera di Di Paola ai nuovi assessori regionali: dopo tante parole, è tempo di passare ai fatti

Tags: Sciacca, Fabrizio Di Paola, Terme Di Sciacca



SCIACCA (AG) - Il sindaco Fabrizio Di Paola, dopo l’insediamento dei nuovi assessori nella Giunta regionale, è tornato a sollecitare la ripresa dell’iter di rilancio e valorizzazione delle Terme cittadine e la convocazione di un tavolo tecnico. Per questo, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera al presidente Rosario Crocetta e ai due nuovi assessori all’Economia, Alessandro Baccei, e al Turismo, Cleo Li Calzi.   

“Torno a sollevare – ha scritto Di Paola nel documento – una questione rilevante e che mi sta particolarmente a cuore, che merita la massima attenzione della Regione Siciliana: le Terme di Sciacca. Lo faccio alla luce delle ultime novità in seno al Governo regionale e in seguito al lavoro svolto assieme agli assessori uscenti, a favore di una realtà produttiva che attende un serio rilancio”.

“Le Terme di Sciacca Spa – ha aggiunto il sindaco - non sono una partecipata qualsiasi, ma un patrimonio unico al mondo che può costituire volano per lo sviluppo del territorio. Occorre solo mettere in atto le giuste soluzioni, facendo in modo di attrarre l’interesse di imprese capaci, competenti, solide, dando massima pubblicità agli intendimenti di valorizzazione a livello internazionale”.

Di Paola ha inoltre voluto rammentare ai nuovi assessori “che la Regione Siciliana, proprietaria delle Terme, dopo decenni di ritardi ha emesso nel dicembre 2012 il bando per ‘l’affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca nonché le attività accessorie e complementari, ai sensi dell’art. 21 c. 1 della legge regionale n. 11/2010’. Purtroppo, l’esito non è stato quello che ci aspettavamo. Solo un’offerta è pervenuta ed è stata pure esclusa”.

“Da qui – ha aggiunto il primo cittadino saccense – l’esigenza di intraprendere subito un nuovo percorso. Nel corso di quest’anno si sono tenuti degli incontri a Palermo, a cui il sottoscritto ha portato il proprio contributo nell’interesse della città che considera le Terme proprio patrimonio storico e identitario. La linea seguita è stata quella di puntare sul bando di privatizzazione, ma con connotazioni diverse rispetto al precedente. Si era solo in attesa di una svolta”.

“Nelle more di una decisione definitiva da parte del Governo – ha ricordato il sindaco - le Terme di Sciacca funzionano con una gestione commissariale e con una società in liquidazione. Ma bisogna assolutamente evitare di prolungare tale situazione di stallo e di addivenire a una soluzione che rilanci la piena funzionalità di un grande patrimonio. Il non funzionamento, o addirittura la chiusura, da scongiurare, comporterebbe un grave danno al patrimonio e all’economia del territorio oltre che all’immagine della città di Sciacca, legata da sempre alle sue Terme”.

“Risulta quindi urgente – è scritto al termine della missiva - che i nuovi assessori convochino un tavolo tecnico alla presenza del sindaco, in rappresentanza della città di Sciacca. È necessario prendere in esame la situazione e dare impulso all’iter fino a portarlo a conclusione”. 

Articolo pubblicato il 18 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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