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LÂ’inefficienza affossa i Comuni
di Oriana Sipala

Palermo, Catania e Messina: conti a confronto e paragone con le città del Nord. La Sicilia è sempre battuta. I bilanci svelano il clientelismo della spesa corrente, ma niente investimenti

Tags: Palermo, Catania, Messina, Clientelismo, Bilancio



PALERMO - Analizzando gli ultimi bilanci consuntivi disponibili (anni 2011 e 2012) di Palermo, Catania e Messina, è facile notare come prevalga il modello dell’inefficienza e della scarsa attenzione allo sviluppo economico. Dai dati presi in esame, infatti, si evince che, se da un lato i capoluoghi dell’Isola fanno fatica a riscuotere le entrate tributarie ed extratributarie, dall’altro, proprio per la mancanza di risorse, spendono poco e male: a settori fondamentali, come quelli relativi alla sicurezza, alla viabilità, all’ambiente, alla giustizia, sono destinate somme irrisorie. La cosa risalta parecchio ad un confronto con le somme spese in città virtuose come Milano o Bologna. Per la polizia locale, ad esempio, il capoluogo lombardo nel 2012 ha speso 111 € procapite, contro i 74 € di Palermo, e per le altre voci di spesa il discorso è sempre lo stesso.

Articolo pubblicato il 19 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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