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Quotidiano di Sicilia

Imprenditoria femminile: intesa Abi-Sanpaolo per finanziare prestiti
di Valeria Defilippis

Sino al 31 dicembre 2015 sarà possibile inoltrare le domande per ottenere prestiti all’imprenditoria femminile, Intesa Sanpaolo stanzia 600 milioni di euro

Tags: Prestiti, Imprenditoria Femminile, Intesa Sanpaolo



Intesa Sanpaolo ha aderito alla nuova iniziativa Abi con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le associazioni imprenditoriali di categoria di Confindustria, Confapi, Alleanza delle cooperative italiane e Rete Imprese Italia per rilanciare l’imprenditoria femminile. Non sono solo i privati, infatti, ad affidarsi all’erogazione del credito delle banche, un prestito può esser anche uno strumento indispensabile per effettuare un investimento o rilanciare un’attività. Ciascuna tipologia di consumatore può individuare un finanziamento adeguato alle proprie esigenze mettendo i prodotti IBL Banca a confronto con i prestiti Fiditalia, Fidomestic ed altre maggiori banche.
 
L’iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana si propone di offrire una boccata d’ossigeno alle imprese guidate dalle donne ai fini di agevolare l’avvio di nuove attività, il rilancio di aziende già esistenti ed incrementare gli investimenti finalizzati alla crescita. Il progetto portato avanti da Intesa Sanpaolo prende il nome di “Business Gemma”, il noto istituto di credito ha previsto l’erogazione di 600 milioni di euro.
 
Sarà possibile inoltrare le domande per i prestiti all’imprenditoria femminile fino al 31 dicembre 2015, tuttavia le agevolazioni per le imprese a partecipazione femminile saranno prorogate anche oltre tale data di scadenza. Le nuove mirate offerte di credito saranno dunque integrate a pieno titolo nell’offerta bancaria di Sanpaolo. Il sostegno alle imprese rosa non si fermerà all’erogazione del credito: sono state predisposte garanzie specifiche come, ad esempio, la possibilità di bloccare il pagamento della quota capitale delle rate per un periodo massimo di 12 mesi se si verificano casi particolari legati alle vicende personali (maternità, malattia).
 
Recentemente, inoltre, la DG Imprese e Industria della Commissione europea ha dedicato sul proprio sito una sezione all’imprenditoria femminile con il fine di fornire informazioni e studi sulle politiche europee. Sul portale è possibile trovare tutte le news riguardanti organizzazioni nazionali ed internazionali e reti che lavorano al fine di promuovere e sostenere le imprese guidate dalle donne.
 
Inoltre, a livello europeo è attiva la Rete a sostegno dell’imprenditoria femminile, WES The European Network to Promote Women’s Entrepreneurship. Opera in maniera similare la Rete di donne imprenditrici European Network of Mentors for Women Entrepreneurs che fa promozione dell’imprenditorialità femminile di 17 Paesi Ue ed extracomunitari ed offre servizi di supporto e consulenza alle donne che desiderino avviare una nuova attività.
 
A livello nazionale la Rete Business Entrepreneurship Women in Network lavora a stretto contatto con 19 partner in sedici Regioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento delle Pari Opportunità e Unioncamere.  Numerosi sono gli strumenti predisposti a livello economico, sociale e istituzionale volti a sostenere ed incoraggiare l’imprenditoria femminile. Le imprenditrici interessate ad entrare in contatto con questo network o alla ricerca di consigli, agevolazioni e cooperazioni possono usufruire di questa opportunità ed iscriversi al portale be-win.it.
 

Articolo pubblicato il 19 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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