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Ars, prima Conferenza antiracket regionale
di Raffaella Pessina

Crocetta s’indigna su mozione al segretario generale Patrizia Monterosso. Organizzata dal presidente Commissione Antimafia, Nello Musumeci

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Patrizia Monterosso, Corte Dei Conti, M5s, Antiracket, Nello Musumeci, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Il presidente della Regione Crocetta interviene in merito alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle contro il segretario generale Patrizia Monterosso condannata in primo grado dalla Corte dei conti, per aver concesso finanziamenti agli enti di formazione professionale, a risarcire all’erario 1 milione e 279 mila euro. La Conferenza dei capigruppo ha stabilito di mettere l’atto all’ordine del giorno per il prossimo 26 novembre.
 
“Trovo assurdo - ha detto Crocetta - che da mesi il Parlamento venga continuamente sollecitato a discutere, non di leggi e riforme in grado di dare slancio alla Sicilia e risolvere i drammatici problemi occupazionali e di sviluppo che interessano l’Isola, ma piuttosto di una serie continua di mozioni, che assumono soltanto il ruolo fuorviante di dibattere su cose che non servono alla Sicilia. Le mozioni di sfiducia, secondo il regolamento dell’Ars, possono riguardare i rappresentanti del governo e non i dirigenti e i funzionari che sono legati al governo da un rapporto contrattuale di natura privata”. Il Governatore prosegue nella sua difesa alla Monterosso: “La scelta dei collaboratori così come accade all’Ars, dove è fatta unilateralmente dai deputati, è per sua natura effettuata intuitu personae dai rappresentanti del governo. Le leggi dello Stato stabiliscono quali siano i criteri di inconferibilità e di incompatibilità degli incarichi e sicuramente non rientra tra tali criteri una condanna, tra l’altro non definitiva, per infrazioni amministrative. Tale modo di procedere sembrerebbe consegnare al Parlamento - conclude Crocetta - un diritto di censura che non può essere svolto se non da organi della magistratura”.

I grillini hanno criticato la decisione del presidente dell’Ars Ardizzone di rifarsi all’articolo 160 del regolamento interno “rimandando in pratica la decisione sull’ammissibilità della mozione all’Aula, che dovrà dire se la materia è estranea o meno alle competenze dell’assemblea”.

Il presidente del gruppo parlamentare Il Megafono all’Ars, Giovanni Di Giacinto ha chiesto la convocazione delle Commissioni Parlamentare Attività produttive e Lavoro per affrontare le problematiche che si sono venute a creare con la chiusura del Pastificio Tomasello di Casteldaccia.

Questo pomeriggio intanto si terrà la prima Conferenza Regionale sull’Antiracket, promossa dalla Commissione antimafia dell’Ars, nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni. I lavori saranno introdotti dal presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci. Interverranno il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il prefetto di Palermo Francesca Cannizzo, i prefetti di Siracusa e di Enna Armando Gradone e Fernando Guida, il questore di Siracusa Mario Caggegi. Le conclusioni saranno affidate al prefetto Santi Giuffrè, Commissario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.
 
L’incontro servirà ad affrontare gli aspetti organizzativi e normativi, alla luce delle modifiche alle leggi in materia di usura ed estorsione e raccogliere le proposte e le critiche di quanti operano nella trincea della legalità, contrastando non solo i criminali, ma gli effetti spesso devastanti della burocrazia.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nello Musumeci, presidente commissione Antimafia all’Ars
Nello Musumeci, presidente commissione Antimafia all’Ars