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I giovani siciliani ultimi per attitudine a cercare lavoro
di Redazione

Secondo il gruppo di studio Datagiovani (che elabora dati Istat) il Friuli Venezia Giulia ha gli under 30 più volenterosi. Scarso spirito di ricerca, propensione all’autoimpiego, flessibilità di orario e contrattuale

Tags: Lavoro, Giovani



ROMA - L’indicatore dell’attitudine dei giovani alla ricerca di lavoro è ottenuto come media dei punteggi realizzati dagli Under 30 nelle singole regioni rispetto a sei componenti: lo spirito di ricerca, l’intensità di ricerca, la propensione all’autoimpiego, la flessibilità di orario lavorativo, la flessibilità contrattuale, la disponibilità agli spostamenti.

Datagiovani propone una graduatoria regionale dell’attitudine dei giovani alla ricerca di lavoro, proveniente dall’elaborazione dei microdati Istat della rilevazione continue sulle forze di lavoro relativi al 1 trimestre 2014.

Uno sguardo d’insieme: 2 giovani senza lavoro su 3 attivamente impegnati nella ricerca di lavoro. Nel primo trimestre 2014 si contano in Italia circa 9 milioni e 300 mila giovani dai 15 ai 29 anni. Quasi 6 su 10 risultano per le statistiche inattivi, sostanzialmente in 9 casi su 10 perché impegnati in percorsi di studio formale, poco meno di 2 milioni e 600 mila lavorano mentre i disoccupati sono circa 1 milione e 300 mila.

L’attitudine dei giovani alla ricerca di lavoro: primi i ragazzi del Friuli Venezia Giulia, in coda i giovani siciliani. L’indicatore regionale dell’attitudine alla ricerca di lavoro dei giovani conferma ancora una volta le problematiche del Mezzogiorno, che soffre più di altre realtà il problema della mancanza di opportunità lavorative e sembra dunque soffocare anche la capacità dei giovani di essere attivi nella ricerca di lavoro. Non è un caso infatti che agli ultimi posti della classifica si collochino Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia, che perdono nel confronto con le altre regioni per spirito di ricerca di lavoro, complice anche livelli di scoraggiamento che superano il 60% (il doppio del Nord).
 
Ecco allora che il primo gradino del podio è occupato dal Friuli Venezia Giulia, che è nelle prime 8 posizioni di tutte le sotto-classifiche delle componenti dell’indice, ed in particolare “vince” nella flessibilità contrattuale. Al secondo posto si colloca la Toscana, prima nella propensione all’autoimpiego e seconda nell’intensità di ricerca. Il terzo posto della graduatoria è invece occupato dal Veneto, che scambia le posizioni con la Toscana per intensità di ricerca e propensione all’autoimpiego, e i cui giovani mostrano anche uno spirito particolarmente positivo nel cercare lavoro.

Articolo pubblicato il 25 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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