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Quotidiano di Sicilia

Autostrade siciliane, disastro Cas
di Rosario Battiato

Per la partecipata regionale inchieste giudiziarie, corruzione, bilanci in rosso, sprechi milionari e arterie non mantenute. Il presidente Faraci: “Trovate situazioni difficili, il risanamento è avviato”

Tags: Autostrada, Cas, Consorzio Autostrade Siciliane, Anas



PALERMO – Ci sono ricette differenti, ma nessuno pare che abbia intenzioni serie di salvarlo. C’è chi chiede di sospendere il pagamento delle tariffe nelle tratte gestite e c’è chi chiede di chiudere immediatamente con la gestione e riconsegnare le chiavi delle autostrade di Sicilia all’Anas. In tutto questo fluire di proposte e accuse c’è soltanto una certezza condivisa dalle parti: il Consorzio per le autostrade siciliane è considerato come un classico esempio del carrozzone pubblico mangia denaro, sebbene non prenda contributi regionali, e sopravviva sostanzialmente col pagamento dei pedaggi dei siciliani. Soldi apparentemente sprecati visto che lo stato pessimo delle autostrade di Sicilia testimonia la poca attenzione avuta in passato proprio per il compito essenziale dell'Ente, la manutenzione delle autostrade isolane in gestione.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Faraci, presidente del Consorzio per le autostrade siciliane
Rosario Faraci, presidente del Consorzio per le autostrade siciliane