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Catania - Sbloccato il Preventivo 2014. Crisi politica sui Servizi sociali
di Melania Tanteri

La delibera è passata con il minimo indispensabile dei voti, a dura prova la solidità della maggioranza. Valanga di 180 emendamenti, poi ritirati. Un Odg sull’assistenza ai bambini disabili

Tags: Catania, Bilancio, Servizi Sociali



CATANIA - Via libera al bilancio di previsione 2014. Per la prima volta dopo decenni, il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato anche il documento di programmazione pluriennale 2014/2016 e la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2014/2016, presentati in aula la scorsa settimana dall'assessore Giuseppe Girlando.

“L'approvazione del documento - ha detto l'assessore- è avvenuta in tempi più brevi di quelli previsti. Ringrazio tutti i consiglieri anche per il contributo apportato attraverso varie istanze che l'Amministrazione ha fatto proprie”.

La delibera, passata con il minimo indispensabile dei consiglieri presenti, 23, è stata votata in tempi piuttosto rapidi non solo grazie al fatto che molti dei circa 180 emendamenti presentati dall’aula siano stati ritirati o fatti propri dall’amministrazione, ma anche grazie all’accordo trovato sull’ordine del giorno presentato dall’opposizione, per la precisione da Manlio Messina – capogruppo di Area popolare – in relazione all’assistenza ai bambini disabili.

“Il senso dell'odg - ha affermato l’assessore Girlando - è pienamente legittimo e condivisibile, al di là della determinazione della cifra (circa 200 mila euro)  anche se l'Amministrazione aveva già previsto di destinare un capitolo di spesa apposito per garantire sostegno e supporto a questi nostri concittadini meno fortunati e alle loro famiglie”.

Proprio su questo atto, però, si è consumata una piccola crisi di maggioranza. Molti dei sostenitori del sindaco Bianco, infatti, hanno lasciato l’aula al momento del voto, probabilmente per motivi puramente politici; tra loro non solo alcuni dei consiglieri in generale più presenti ai lavori dell’assemblea, come Sebastiano Arcidiacono o Agatino Lanzafame, ma anche la consigliera Elisa Vanin, tra i promotori della necessità di stabilire un congruo capitolo di bilancio a favore dei soggetti disabili.

Particolare stigmatizzato dalla consigliera del Megafono, Erika Marco, presidente della commissione consiliare Servizi sociali che ha accusato i colleghi di aver lasciato i lavori del Consiglio nelle mani dell’opposizione, la cui presenza in aula ha di fatto consentito alla delibera di essere approvata in tempi brevi.

“Spero che adesso ci si riunisca tutti e si faccia chiarezza su cosa si vuole davvero fare – ha evidenziato l’esponente del Megafono -  perché altrimenti si finisce con il lasciare il Consiglio nelle mani dell’opposizione”.
“Quello dei disabili – ha replicato la consigliera Vanin – non è un argomento né di destra né di sinistra, di maggioranza o di opposizione. Il documento è stato firmato da tutti i capigruppo e l’importante – ha concluso – è che si sia raggiunto il risultato auspicato dalle associazioni che hanno sollecitato l’aula in questo senso”.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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