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Palermo - Allarme smog e traffico intenso. Le misure dellÂ’amministrazione
di Gaspare Ingargiola

Avviate le procedure per la Ztl 1 in centro storico, al lavoro anche sulle isole pedonali e sui collegamenti. Targhe alterne inutili. La quantità delle polveri sottili resta sopra i limiti di legge

Tags: Palermo, Traffico, Smog, Inquinamento



PALERMO - Che Palermo non sia una città salubre è cosa nota. L’annuale classifica del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita nelle città italiane piazza il capoluogo siciliano al 95esimo posto, comunque in leggera risalita rispetto al 106esimo del 2013.
 
Ma a proclamare lo stato di emergenza sono i dati, quantomeno allarmanti, rilevati dalle nove centraline della Rap sparse per la città che analizzano e registrano i livelli dei gas di scarico delle macchine. Dall’inizio dell’anno a oggi sono una settantina gli sforamenti dei limiti delle polveri sottili. La legge ne consentirebbe al massimo 35, la metà, prima che un Comune sia chiamato ad assumere misure straordinarie antismog. Solitamente le arterie più inquinate sono piazza Indipendenza, piazza Unità d’Italia, via Evangelista Di Blasi, piazza Castelnuovo, via Belgio.

Palazzo delle Aquile sostiene di “aver messo in atto tutte le procedure necessarie a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’inquinamento ambientale e il traffico veicolare privato” e indica fra le cause “le avverse condizioni meteorologiche e i lavori di realizzazione della linea del tram”. Ma il caldo eccezionale di queste settimane e i cantieri non bastano a spiegare l’aumento esponenziale dei superamenti dei limiti delle Pm10. Le stesse centraline per il monitoraggio, ad esempio, sono piuttosto malandate e ogni giorno mancano i dati di metà di esse.

Per adesso l’amministrazione ha stanziato col bilancio di previsione 800 mila euro per la manutenzione ordinaria. Dal 2010, inoltre, esiste un progetto di trasferimento della gestione delle centraline nelle mani dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che vorrebbe diminuirle da nove a sei (Boccadifalco, piazza Indipendenza, piazza Castelnuovo, via Evangelista Di Blasi e Bellolampo, più una nuova a Villa Trabia) per migliorare i tempi e i modi della loro manutenzione e di analisi dell’aria inquinata. Il progetto però non è ancora stato attuato.

L’altra nota dolente sono i controlli delle targhe alterne, fin qui praticamente inutili dato che gli automobilisti scorrazzano impunemente per la città incuranti del numero pari o dispari della loro targa. I controlli sono resi difficili dalle decine di tipologie di veicolo e dalle relative esenzioni, che rendono complicato individuare a vista un mezzo potenzialmente inquinante.
 
Il vicecomandante della Polizia municipale, Luigi Galatioto, che fino alla scorsa settimana è stato dirigente ad interim dell’Ufficio Traffico, ha promesso che “saranno intensificati i controlli sulle targhe alterne contestualmente alle procedure poste in atto dall’amministrazione comunale per migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento ambientale e il traffico veicolare privato. Con questo non intendiamo operare alcuna vessazione nei confronti del cittadino - aggiunge Galatioto -. In uno spirito di collaborazione, tutti noi dobbiamo muoverci nella stessa direzione e adottare tutte le cautele necessarie alla tutela della salute pubblica, sia controllando le emissioni della nostra auto sia evitandone l’uso frequente”.

Targhe alterne ma non solo: finalmente è entrato in funzione il software Visum che analizza i flussi di traffico e indica le soluzioni migliori per la circolazione. Il primo intervento del programma informatico riguarderà la viabilità attorno alla Linea 1 del tram. Da questa settimana saranno rese percorribili in entrambi i sensi di marcia via Messina Marine, via Cappello e viale dei Picciotti e riaprirà piazza Ottavio Ziino (Linea 2). Nel frattempo la Sis ha completato la demolizione del Ponte delle Teste Mozze.

In aggiunta al provvedimento delle targhe alterne, infine, grazie ai fondi del bilancio piazza Pretoria ha avviato le procedure per l’istituzione della Zona a traffico limitato 1, coincidente a grandi linee con il Centro storico, mentre si lavora sulle prossime isole pedonali e sulle navette di collegamento (Linea gialla e Linea verde) e sono stati già istallati i nuovi cordoli per proteggere le corsie preferenziali, a partire da corso Tukory.

Articolo pubblicato il 03 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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