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Le tasse neutralizzano gli 80 euro e le tredicesime
di Redazione

Italiani scoraggiati e festività sottotono. Lo conferma Confindustria

Tags: Tasse, Natale, Consumi, Confindustria, Confcommercio



ROMA - La stragrande maggioranza degli italiani, il 72%, prevede un Natale “molto dimesso”. Lo sostiene Confcommercio nell'indagine “Consumi dentro la gabbia fiscale”, illustrata dal direttore dell'ufficio studi Mariano Bella.

Sale dunque la percentuale delle persone che prevedono una Natale sottotono, dal 69,3% del 2013 si arriva al 72,7% del 2014.
Tuttavia, elementi positivi sono riscontrabili nella propensione agli acquisti dei regali che “rimane stabile rispetto all'anno scorso - ha spiegato Bella - passando da 85,8% del 2013 all'85,2% del 2014. Il sentiment rimane quindi positivo”.

L'ufficio studi rileva inoltre che il 50% degli italiani considera i regali di Natale una incombenza “gradevole”. Ogni famiglia spenderà per i consumi di Natale 41 euro in meno rispetto al 2013, con un calo del 3,1%. Questo, considerato che i consumi da tredicesima e da lavoratori autonomi per famiglia a prezzi costanti passeranno dai 1.329 euro del 2013 ai 1.288 euro del 2014. Dunque nonostante l'ammontare delle tredicesime aumenti di circa 300 mln (+0,9%), passando da 38,9 mld del 2013 a 39,2 mld del 2014, la lieve crescita delle tredicesime viene neutralizzata dall'aumento delle imposte che gli italiani dovranno pagare nel 2014 di 9,5 mld rispetto agli 8,1 mld del 2013, circa +1,4 mld, dovuto soprattutto alla Tasi.

Il cumulo delle tasse, tra Tasi, Tari, Imu e varie altre imposte “sottrae alle famiglie circa 1 mld e 400 mln di potenziali acquisti”, spiega il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
“In particolare le tasse neutralizzano l'effetto positivo del bonus degli 80 euro e la crescita della tredicesima - ha spiegato Sangalli - le tasse sono ancora troppo alte e rischiano di congelare i consumi di Natale”.

Comunque, il dato positivo è che “resiste la tradizione dei regali anche se si spenderà meno dell'anno scorso”. Nell'analizzare la situazione del Paese, Sangalli sottolinea che “i redditi sono al palo, la fiducia è in calo e la ripresa è incerta e faticosa”, servirebbe una ''coraggiosa operazione di fiducia abbassando il carico fiscale per ridare ossigeno alla nostra economia e per far ripartire i consumi: perchè se ripartono i consumi, riparte il Paese”, ha concluso Sangalli.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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