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Regione: via alla mappa del rischio regionale
Riunione del coordinamento interassessoriale presso i Lavori pubblici. Tre fasi di intervento sulle zone colpite dall’alluvione

Tags: Nubifragio, Messina, Nino Beninati, Mario Milone, Salvatore Cocina, Manlio Munafò, Scaletta Zanclea, Giampilieri



PALERMO –  Massima attenzione per le zone colpite dall’alluvione. Si è svolta giovedì sera una nuova riunione del coordinamento interassessoriale istituito dalla giunta di governo regionale il 3 ottobre scorso. Presso l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, che ha l’incarico di coordinare gli interventi, c’erano gli assessori Nino Beninati (Lavori Pubblici) e Mario Milone (Territorio ed Ambiente), i dirigenti generali Salvatore Cocina (Protezione Civile) e Manlio Munafò (Lavori Pubblici), il presidente della Provincia di Messina Nanni Ricevuto, i sindaci di Itala, Antonio Miceli, e Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, l’assessore Gianfranco Scoglio per il Comune di Messina, i tecnici dell’assessorato territorio e quelli del Genio Civile di Messina.

Il vice presidente della Regione, Nino Beninati, ha sottolineato che il tavolo ha avuto mandato della giunta di governo di redigere una mappa regionale del rischio, iniziando dalle zone alluvionate per poi allargare la propria attività all’intera provincia di Messina ed, in seguito, all’intera regione.

“La nostra attenzione – ha detto Beninati – è, naturalmente, prioritariamente incentrata sulle zone colpite dagli eventi del 1 ottobre così come stabilito dall’ordinanza di protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma l’attività dovrà avere tre fasi”. In primis c’è la necessità di fronteggiare l’emergenza, soprattutto attraverso la protezione civile. Poi occorre pensare ad interventi di ripristino e messa in sicurezza a medio termine. Infine l’ultima fase, ovvero la predisposizione di un piano dei rischi e degli interventi che possa far fare alla nostra regione un salto in avanti nella prevenzione.

Durante l’incontro è stato fatto il punto della situazione determinatasi nell’area colpita dagli eventi alluvionali. Per la quantificazione dei danni e la valutazione dello stato degli immobili colpiti dalla frana occorrerà attendere la fine di ottobre visto che sono ancora in corso le operazioni di ricerca e rimozione di fanghi e detriti. Solo dopo questa fase si potranno avanzare progetti ed ipotesi su ristrutturazioni, messe in sicurezza ed eventuali abbattimenti.

“Abbiamo individuato – ha detto l’assessore Milone – risorse interne all’assessorato Territorio e Ambiente che, insieme a quelle già annunciate dal governo nazionale e dalla protezione civile, potranno costituire una valida e solida base di partenza per la predisposizione degli interventi più urgenti finalizzati alla messa in sicurezza dei territori colpiti dal recente disastro”.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Nino Beninati, assessore regionale ai Lavori Pubblici
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Mario Milone, assessore Territorio e Ambiente
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