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Siti Unesco dimenticati dalla politica
di Roberto Quartarone

Discariche abusive sull’Etna, viabilità da terzo mondo per Villa del Casale, minaccia estrazioni in Val di Noto: rischio revoca. Puglisi, presidente commissione Unesco: “Nessuna procedura ufficiale ma occhi aperti”

Tags: Turismo, Sicilia, Etna, Unesco, Noto, Villa Del Casale



Nel 2007 il Santuario dell'Orice d'Arabia è depennato dalla lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, in seguito alla decisione dell’Oman di ridurre la grandezza del parco e il numero di esemplari di quella specie di antilopi. 2009: la progettazione di un ponte a quattro corsie porta alla rimozione della valle del fiume Elba a Dresda dallo stesso elenco. 2015: c’è il rischio che alcuni siti siciliani perdano il loro status di protezione da parte dell’Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura? Sulla carta, malgrado le dichiarazioni sulla stampa, non c’è nulla contro i siti siciliani, né alcuna procedura che metta in pericolo il patrimonio Unesco italiano. Non c’è però da star felici: le denunce sono fondate, basate su prove e fatti che potrebbero portare alla perdita di un riconoscimento internazionale che dovrebbe aiutare a potenziale il turismo siciliano.

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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