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Catania - Il riequilibrio delle partecipate passa dai contratti di solidarietà
di Melania Tanteri

Attesa la firma del contratto di servizio con il Comune. L’assessore Girlando: “Non è prevista la vendita”. Sostare e Multiservizi, le decurtazioni agli stipendi scatenano le proteste

Tags: Asec Trade, Sidra, Sostare, Amt, Multiservizi, Partecipate, Bilancio, Catania, Giuseppe Girlando



CATANIA - Caos nelle aziende partecipate del Comune di Catania. Almeno in due di queste, che attendono la firma del contratto di servizio con l’amministrazione. Multiservizi e Sostare stanno infatti attraversando un momento critico dal punto di vista finanziario, come emerso chiaramente dalla relazione dell’assessore al ramo, Giuseppe Girlando, nel corso del Consiglio comunale convocato per l’approvazione dell’esercizio preventivo 2014.

Per quanto riguarda Multiservizi, su cui gravano numerosi esuberi di personale, la soluzione per mantenere in vita la società ed evitare in questo modo la cessione è stata applicare a tutti, dirigenti compresi, il contratto di solidarietà. Una decurtazione dello stipendio da applicare fino a quando i conti dell’azienda non saranno riequilibrati. Uno stratagemma che, per quanto sia stato accettato dalle principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil comprese, non ha visto l’appoggio da parte degli autonomi che contestano il risultato del referendum sindacale – che ha visto prevalere il sì alla solidarietà – e annunciano una pioggia di ricorsi.

“L'azienda Multiservizi e alcune organizzazioni sindacali decidono in modo unilaterale il futuro dei lavoratori i quali hanno votato un referendum che non essendo concordato con tutte le rappresentanze sindacali, cosi come previsto dall'articolo 21 dello statuto dei lavoratori, non ha nessuna valenza – afferma Antonio Santonocito della Confsal. Noi – prosegue - solo non abbiamo firmato nessun accordo, ma non lo faremo senza prospettive sul futuro”. Chiedono, in particolare, il piano industriale, senza il quale sarebbe difficile comprendere la reale prospettiva dell’azienda, e se l’amministrazione abbia ancora intenzione di metterla in liquidazione. Ipotesi scongiurata dall’assessore Girlando. “Non è prevista la vendita di Multiservizi – dice – non ne abbiamo parlato e, anzi, abbiamo cercato con la solidarietà di equilibrare i conti per mantenerla”.

In passivo – si parla di circa centomila euro - è anche Sostare, l’azienda che si occupa di sosta a pagamento e il cui bilancio, da un paio di anni, presenta il segno negativo. Anche in questo caso, per mantenerla in vita si parla di contratti di solidarietà.  Le perdite degli ultimi due anni sono state coperte grazie a un fondo dell’azienda, ma è chiaro che, anche in questo caso, l’amministrazione dovrà correre ai ripari, attraverso un accordo con i sindacati che possa stabilire i tagli da prevedere in futuro.

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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