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Quotidiano di Sicilia

Microcredito, in arrivo boccata d’ossigeno per le nuove imprese "under five"
di Serena Giovanna Grasso

Novità sui finanziamenti grazie al decreto del Mef n. 176 sulla Guri n.279 del primo dicembre ed in vigore da due giorni. Non più di 5 anni di vita e non più di 5 dipendenti per ottenere 25 mila €, incrementabili di altri 10 mila

Tags: Microcredito, Confcommercio



PALERMO – Abbastanza frequentemente abbiamo lamentato la mancanza di flessibilità da parte degli istituti di credito che ha condotto parecchie unità aziendali non solo a veder rifiutata la propria richiesta di credito, ma anche diminuire nettamente le stesse domande perché ampiamente scoraggiate: ricordiamo ad esempio l’indagine condotta dalla Confcommercio secondo cui il 77,6% delle imprese siciliane ha visto un rifiuto di finanziamento nel secondo trimestre dell’anno in corso.

Sembra forse giungere una boccata di ossigeno per tutte quelle nuove imprese che non riescono a spiccare il volo senza quest’ausilio. Ieri 16 dicembre è entrato in vigore il Decreto del Ministero Economia e Finanze n.176 del 17 ottobre che regola la disciplina sul microcredito in attuazione dell’articolo 111 comma 5 del decreto legislativo n.385 del primo settembre 1993, già pubblicato sulla Guri (Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana) n.279 del primo dicembre 2014.
Dunque, è giunto il momento di esaminare punto per punto le varie disposizioni.

Chi può beneficiarne
Il decreto su menzionato si rivolge alle nuove microimprese o a quelle che ricercano lo sviluppo, ma anche ai lavoratori autonomi o a quelle unità occupazionali che promuovono l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro. Condizioni necessarie alla concessione di questo tipo di finanziamento è che l’attività in questione abbia meno di cinque anni, il numero di dipendenti sia pari o inferiore a cinque. Una parziale deroga è concessa alle società di persone, società a responsabilità limitata semplificata e società cooperative alle quali è concesso un numero di dipendenti massimo di dieci.

Finalità del finanziamento
Molteplici sono i fini che si prefigge di conseguire il finanziamento. Procediamo con ordine. L’articolo 2 del decreto n.176 del 17 ottobre dispone innanzitutto che il finanziamento sarà concesso nel caso in cui risulti strumentale all’acquisto di materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi, di merci destinate alla rivendita o di servizi e mezzi strumentali all’attività svolta. Inoltre, il finanziamento verrà concesso se destinato alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavorativi. Infine, ulteriore specifica richiesta che giustifica l’erogazione del credito è il pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell'imprenditore e dei relativi  dipendenti, anche di natura universitaria o post-universitaria.

Servizi offerti dall’operatore di microcredito
L’operatore di microcredito durante la fase che precede l’erogazione del credito e la fase del rimborso è tenuto ad offrire al finanziato almeno due dei servizi che elencheremo a seguire: supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato; formazione sulle  tecniche di  amministrazione dell'impresa sotto il profilo della gestione contabile e finanziaria; formazione sull'uso delle tecnologie  più  avanzate per innalzare la produttività dell'attività; supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita adeguandosi rispetto agli studi di mercato. Inoltre, i presenti servizi possono essere anche affidati a soggetti specializzati. Ciò che però è richiesto da parte degli operatori di credito ai soggetti finanziati è che questi dimostrino la conformità dell’impiego del finanziamento rispetto agli scopi indicati. D’altra parte saranno gli stessi operatori finanziari a verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi prefissi.

Importi finanziabili
L’importo massimo finanziabile non può essere superiore ai 25 mila euro. Questo limite può essere aumentato di 10 mila euro qualora il contratto di finanziamento prevede un’erogazione della liquidità frazionata e il pagamento delle ultime sei rate sia stato regolare come regolare deve anche essere il raggiungimento dei risultati prefissi. L'operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro. Il rimborso del finanziamento è regolato da un programma rateale che al massimo può avere cadenza trimestrale. Ad ogni modo il finanziamento può essere estinto in un lasso di tempo non superiore ai sette anni.
Dunque, alla luce di quanto disposto dal decreto esaminato in questa sede, l’augurio che rivolgiamo è quello di incentivare a fare impresa e così a sbloccare quell’ingranaggio che la crisi ha inceppato.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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