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Messina - Negozianti divisi, Comune inerte. Per l'Isola pedonale si vedrà nel 2015
di Lina Bruno

Sulla chiusura al traffico di via del Mille si è scatenata una battaglia politica e anche giudiziaria. La questione rinviata al prossimo anno, insieme al Piano urbano del Traffico

Tags: Messina, Isola Pedonale



MESSINA - Una divisione, quella sull’isola pedonale, sulla quale ha prevalso l’inerzia. La via dei Mille chiusa al traffico era diventata un classico del Natale messinese degli ultimi anni, con le atmosfere e le iniziative che i commercianti organizzavano per incrementare lo shopping, quasi come in un centro commerciale naturale. In questa arteria centrale infatti insistono 86 negozi di ben 37 categorie merceologiche differenti, quindi ci sarebbero tutte le carte in regola per attivare un consorzio o altra forma associativa per accedere ai finanziamenti secondo i parametri  della Regione Sicilia.

“I tempi dovrebbero essere maturi per attivare anche a Messina queste forme commerciali, dice Carmelo Picciotto, presidente di Confcommercio -  si sta ragionando sulle modalità e sui soggetti che devono contribuire al 50% dei finanziamenti; bisognerà però affrontare con il Comune alcuni ostacoli a queste iniziative come ad esempio l’onerosità della tassa per l’occupazione suolo”.

Da questa esperienza consolidata nasce la richiesta dell’associazione Millevetrine della pedonalizzazione permanente della strada, sollecitazione che la Giunta guidata da Renato Accorinti è stata ben felice di accogliere attivando un’isola comprensiva oltre che di via dei Mille di altre perpendicolari e parallele al Viale San Martino. Un provvedimento però che un’altra parte di commercianti, della stessa via Dei Mille, sostenuti da Confcommercio, hanno considerato una specie di affronto, perché preso senza “un’ intesa allargata a tutte le associazioni di categoria e gruppi politici”.

Non è strano se il Tar alla fine dà ragione al gruppo di commercianti non aderenti a Millevetrine visto che la scelta dell’Amministrazione si discostava da ciò che prevedeva il Piano Generale del Traffico Urbano approvato dal Consiglio Comunale. Il problema è politico, come evidenzia Carlo Abate, consigliere comunale dei Dr e secondo il quale in questa vicenda tutti hanno una responsabilità: dall’Amministrazione comunale, che ha fatto una delibera “vulnerabile” ad attacchi incrociati, al Consiglio comunale che sul tema isole pedonali sembra poco ricettivo, alle categorie che si tirano fuori da un gioco di squadra.
 
Oppositori dell’isola in via dei Mille sono infatti quelle classi merceologiche che hanno le necessità che il cliente possa transitare e parcheggiare, magari in doppia fila, lungo l’arteria, come ad esempio chi vende materassi o le ferramenta.
Intanto sono arrivati in questi giorni al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile i risultati di una petizione popolare a cui oltre 5 mila messinesi hanno aderito per chiedere il ripristino dell’isola pedonale in via dei Mille visto che quella rimasta in vita, dopo il pronunciamento del Tar si limita ad un’area limitrofa a Piazza Cairoli. “Il consiglio comunale - ha ribadito Giambattista Arrigo, presidente di Millevetrine -  torni a  rappresentare i messinesi. I consiglieri ci ascoltino, ci convochino e spiegheremo le ragioni che hanno spinto  migliaia di persone a firmare”.

Ma la politica continua a restare sorda. L’assessore alla mobilità Gaetano Cacciola, a dire il vero, aveva presentato a fine novembre un'altra proposta ma nella conferenza dei capigruppo ne è emersa una che limita ancora via dei Mille. Alla fine, visti gli altri temi caldi che il Consiglio deve affrontare da qui a fine anno, è stato deciso di rinviare la questione, comprese le eventuali modifiche al Put, al 2015. “Che non si ripetano gli stessi errori che hanno portato alla bocciatura del Tar, ha esortato il presidente di Confcommercio. Si intraprenda invece un percorso - dice Picciotto - che metta in rete tutte le esigenze; prima di presentare nuovi progetti che riguardano la categoria dei commercianti, indispensabile motore dell’economia cittadina, l’amministrazione comunale deve ascoltare tutte le  istanze”.

Articolo pubblicato il 19 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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