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Termini: addio a Grifa e giorni contati
di Rosario Battiato

La Regione ha approvato l’Accordo di programma da 150 milioni di euro, più ulteriori coperture finanziarie. Tutti aggrappati al nome nuovo del ministero: Metec del gruppo Stola specializzata in componentistica

Tags: Termini Imerese, Fiat, Grifa, Dr Motor



PALERMO – A pochi giorni dalla scadenza della cassa integrazione per gli operai di Termini Imerese, si è spenta anche l'ultima fiammella alimentata dalla Regione e dal ministero dello Sviluppo economico. Ancora una volta, così come era già accaduto con la Dr Motor, il candidato a salvare l'area produttiva ex Fiat si è infranto contro il muro della sostanza. Il soggetto in questione è il Gruppo italiano fabbriche automobili (Grifa) che non ha confermato la ricapitalizzazione dell'azienda, attivando l'archiviazione dell'operazione. Il ministero, ormai con l'acqua alla gola, ha tirato fuori dal cappello un nome nuovo: Metec del gruppo Stola, specializzato in componentistica auto e legato a doppio proprio con Fiat che è uno dei suoi maggiori clienti. Bisognerà chiudere entro dicembre.

I primi segnali erano arrivati dal defilarsi di alcuni fondi di investimento brasiliani – Kbo capital, partecipata del Banco Central Do Brasil - ma le voci su un possibile fallimento dell'operazione erano state tacitate da fonti istituzionali e dai numerosi incontri romani che avevano sostanzialmente confermato l'iter per attivare la reindustrializzazione dell'area che avrebbe portato la società alla costruzione di circa 35mila auto ibride ed elettriche.
 
Poi l'inevitabile si è consumato e l'uscita di scena di Grifa ha confermato, ancora una volta, una strategia fallimentare che in tre anni non ha prodotto nessun risultato concreto. “Come da copione: Grifa si è rivelata quel bluff che era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno, chissà perché, riusciva a vedere”. Lo hanno dichiarato i deputati M5S Riccardo Nuti (Camera) e Giorgio Ciaccio (Ars) che mettono sotto accusa il ministero dello Sviluppo economico, nella persona del viceministro Vincenti, e il governo Crocetta tramite l'assessore Vancheri. “Sin da giugno - ha proseguito Nuti - dicevamo che Grifa era un pacco vuoto, nato solo per accaparrarsi i 250 milioni di soldi pubblici e per ottenere l'ennesima cassa integrazione”.

Nei giorni scorsi proprio la giunta siciliana, ha spiegato Linda Vancheri, ha approvato “l'accordo di programma che finanzierà i progetti di investimento per quanto riguarda l'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese”. Un accordo che include il masterplan che l'assessore alle Attività produttive definisce come “un allegato tecnico che di fatto diventa la 'matrice' del progetto di reindustrializzazione dell'ex stabilimento Fiat”. In campo ci sono 150 milioni di euro per la riqualificazione e l'infrastrutturazione dell'area e l'ufficializzazione della copertura finanziaria per ulteriori investimenti pari a 90 milioni di euro per i contratti di sviluppo più altri 50 milioni provenienti dal Fondo di Garanzia. Un malloppo assai consistente che potrà inoltre godere della “quota in carico al ministero dello Sviluppo, sempre per gli investimenti futuri”. Grazie a questo accordo la Fiat potrà avviare la cessione del ramo di azienda con l'assorbimento dei lavoratori ex Fiat.

La tempistica è importante e per Termini si profila l'ennesima soluzione in tempi brevi. Il Mise, dopo aver archiviato Grifa, ha attivato l'opzione Metec. In questi giorni la società dovrebbe presentare il contratto di sviluppo ad Invitalia, anche perché i tempi stringono ed entro il 31 dicembre bisognerà concludere la cessione del ramo di azienda da Fiat al nuovo soggetto. Metec ha assicurato l'assorbimento de lavoratori e De Vincenti ha anticipato che il piano industriale si potrebbe articolare in due fasi: componentistica nei primi mesi e auto ibride nel periodo successivo.

Intanto da Bruxelles Ignaio Corrao, europarlamentare del M5S, ha ricordato l'esistenza dell'opzione di attingere all'erogazione dei fondi Feg (fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione). “L’europa – ha spiegato Corrao – ha risposto che ci sono le condizioni e pure i soldi ma dalle nostre parti non si muove foglia”.
 

 
Grifa se la prende col Mise: “Non informati sulle scelte”
 
PALERMO - L'amministratore delegato di Grifa, Augusto Forenza, dice ''di aver appreso del cambio d'indirizzo del ministero dello Sviluppo economico in favore della Metec solo dalla lettura dei giornali''. Il gruppo italiano fabbriche automobili era in corsa per acquisire l'impianto Fiat di Termini Imerese con l'obiettivo di realizzare auto ibride ed elettriche di piccola cilindrata. "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - dice Forenza - E le motivazioni addotte dal Ministero per questa scelta sono pretestuose dal momento che il capitale di 25 milioni che avremmo dovuto mettere a disposizione dell'iniziativa si sarebbe dovuto rendere disponibile, come negli accordi, a partire dal 15 gennaio. Cosa che avremmo regolarmente fatto". Grifa conferma ''la sua fiducia nel progetto industriale e afferma di essere pronta a realizzarlo comunque in Italia. Gli amministratori si riservano di difendere in tutti i modi possibili i propri interessi e sono pronti a tutelare gli investimenti già effettuati''.

Articolo pubblicato il 19 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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