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Enna - Primi incontri per la Panoramica ma i tempi previsti sono lunghi
di Carmelo Lazzaro Danzuso

Le istituzioni hanno dato vita a un tavolo tecnico per il consolidamento delle pendici del capoluogo. La Sp 28 è crollata lo scorso inverno, con pesanti ripercussioni sulla viabilità

Tags: Enna, Rino Agnello, Angelo Spampinato



ENNA – Dopo la tragedia che ha colpito il territorio messinese, con la frana che ha provocato decine di morti e danni per milioni di euro, in Provincia è ripresa la discussione relativa al consolidamento delle pendici del capoluogo ennese. Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, ha promosso un tavolo tecnico cui hanno preso parte gli organismi competenti per accendere un confronto permanente e proficuo tra i soggetti interessati.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti dell’amministrazione comunale con in testa il sindaco Rino Agnello e l’assessore all’Urbanistica Angelo Spampinato, la Soprintendenza ai Beni culturali, il Genio civile, l’ispettorato alle Foreste e lo staff tecnico dell’Ente Provincia con i dirigenti del settore Viabilità e Protezione civile, Castano e Colajanni. Presente anche l’assessore provinciale alla Viabilità, Filippo Faraci, visto che l’obiettivo è stato puntato anche sulla situazione della Sp 28, la cosiddetta Panoramica.

Il presidente Monaco ha aperto i lavori costatando l’emergenza legata alla sicurezza delle inclinazioni del territorio cittadino e alla problematica relativa al traffico veicolare.
L’intervento del capo dell’amministrazione provinciale è stato molto apprezzato da parte dell’assessore comunale, Angelo Spampinato, il quale ha dato merito a Monaco di coordinare competenze e progetti per fare fronte alle istanze emergenti dell’asse viario.

La tendenza politica, pienamente condivisa, è stata evidenziata in modo molto chiaro dal presidente della Provincia.
“Mantenere l’esistente - ha sottolineato, dedicando la sua attenzione alla Panoramica e al suo possibile rifacimento – significa prevedere un’opera a scarso impatto ambientale e ripristinare, secondo l’immaginario collettivo, quella che è stata la rete viaria per antonomasia da circa  60 anni,  deputata a collegare la città con il resto del territorio provinciale della zona nord-ovest”.
Un incontro interlocutorio, insomma, da cui però è emersa una sintonia rassicurante fra le varie istituzioni. Certo è che bisognerà ancora attendere prima di poter vedere la Panoramica nuovamente operativa, con buona pace del traffico cittadino che, già provato, ha dovuto sopperire, non senza evidenti ripercussioni alla mancanza di una strada fondamentale per tutti gli automobilisti.
 


Il futuro. Strutture e materiali all’avanguardia
 
ENNA - Secondo monitoraggi idrogeologi già effettuati è emerso, ed è stato uno degli argomenti più dibattuti nel corso dell’incontro tenutosi alla Provincia, che tutta la Panoramica è, come si dice in gergo tecnico “disastrata” e necessita di strutture e materiale all’avanguardia.
Anche per questo motivo, i tecnici hanno ipotizzato la realizzazione di un progetto ex novo che consiste nell’abbandonare l’idea del ripristino della Panoramica, relativamente alla parte collassata, al fine di  creare una rotonda all’altezza della cappella del crocifisso per collegare da un lato tale opera con la Panoramica e dall’altro con la Sp2, sottostante il Belvedere.
Tutto ciò, secondo l’ipotesi prospettata, nell’ambito della realizzazione di opere necessarie a sostenere le pendici. Due piste collaterali, dunque, su cui il tavolo si aggiornerà a brevissimo termine, entrando nel merito delle progettazioni, per analizzare tempi e costi.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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