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Banda Ultralarga, nel 2015 Mezzogiorno più efficiente del Nord
di Danilo De Luca

Intervento pubblico efficace. La banda ultralarga decollerà al Sud e in Sicilia navigheremo meglio che in Lombardia

Tags: Banda Larga, Web, Sud, Fondi



Oggi il livello di efficienza dei servizi di rete, la percentuale di copertura della banda ultralarga, la facilità di accesso a connessioni mobili sono criteri attraverso cui si stima il valore sociale ed economico di un territorio, oltre che il grado di democratizzazione dei mezzi di informazione digitale. Possedere una rete internet domestica e una su dispositivi mobile sono esigenze di base a cui tutti devono poter far fronte, su internet si possono porre le tariffe Fastweb a confronto con quelle di TeleTu, Infostrada e tutte le altre compagnie, scoprendo in pochi secondi i pacchetti più convenienti. Internet è un misuratore economico al pari del Pil, dello spread, eccetera eccetera.
 
E che l’Italia non sia più una superpotenza ce lo dice anche il livello di digitalizzazione raggiunto. Il digital divide che si frappone fra noi e il resto d’Europa è consistente, si esprime in lentezza delle reti internet e in scarsa copertura della banda ultralarga, parametro sempre più rilevante e discriminante fondamentale. Internet a 30 mbit in italia copre appena il 20% del territorio nazionale, contro una media UE del 65%.
 
La novità, però, è che un altro tipo di gap si accinge a essere completamente annullato: al sud la banda ultralarga funzionerà come al nord. Anzi, persino meglio. Gli interventi pubblici promossi attraverso Infratel Italia, la società pubblica facente capo al Ministero dello Sviluppo Economico, ha permesso a regioni tradizionalmente penalizzate, come Sicilia, Basilicata, Campania, Calabria e Puglia, di assorbire del tutto il divario tecnologico con le zone più progredite. Un salto di qualità talmente significativo che esse, come ha rivelato l’ad di Infratel Salvatore Lombardo, nel 2015 disporranno di una rete più efficiente di quella in dotazione a regioni come la ricca Lombardia.
 
In arrivo un dispiegamento di Fondi per 12 miliardi di euro, che serviranno a ossequiare le indicazioni giunte dall’UE che impongono il conseguimento della copertura totale di rete internet superveloce entro il 2020. E un’ulteriore copertura del 50% dovrà essere garantita per internet a 100 mbit, un traguardo, a oggi, lontanissimo. Basti pensare che appena il 21% della popolazione italiana può contare su una banda ultralarga a 30 mbit. Il progetto c’è, anche se, è doveroso precisarlo, per ora è soltanto tale.

Articolo pubblicato il 26 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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