Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Ricchezza: le città in retromarcia
di Chiara Borzì

Osservatorio Banche-Imprese: Catania brucia un mld € in dieci anni. Palermo potrebbe tornare a livelli pre-crisi. Sviluppo, Comuni incapaci: trend negativo per valore aggiunto e occupazione

Tags: Obi, Economia, Crisi, Occupazione, Lavoro



PALERMO – La ricchezza delle città siciliane è in caduta libera. Nell’ultimo decennio non c’è stata crescita del “Valore aggiunto” siciliano (parametro analogo al prodotto interno lordo) e le stime per il prossimo periodo non vedono il fenomeno in controtendenza. I dati sono dell’Obi (Osservatorio Banche Imprese) e testimoniano con chiarezza che da almeno dieci anni la produzione dei capoluoghi  di provincia siciliani veda dinamiche del tutto negative. Questo  significa che le politiche regionali e locali non hanno prodotto nulla di buono, né si può sperare molto per il futuro, a meno che non si dia veramente uno scossone all’economia, per esempio aprendo finalmente i cantieri delle infrastrutture, sbloccando i fondi Ue e il credito alle imprese e garantendo serie opportunità di occupazione.

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus