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Metà della popolazione non usa internet
di Adriano Agatino Zuccaro

Rapporto Istat 2014 su “Cittadini e nuove tecnologie”: divario tra Nord e Sud stabile, le Isole sono sconnesse. Tagliato fuori anche il 50% dei cosiddetti nativi digitali e il 75% delle persone tra 65 e 74 anni

Tags: Web, Internet, Sicilia



PALERMO - In Sicilia e Sardegna poco più della metà della popolazione (52,9%) usa internet contro il 61,4% del Nord-ovest, il 61,3% del Nord-est e il 59,9% del Centro. Solo il Sud registra dati peggiori dei nostri con uno sconfortante 49,3%. Nel 2014, dunque, la media italiana si ferma al 57,3%. Questo il bilancio sintetico che si evince dal rapporto “Cittadini e nuove tecnologie” realizzato dall’Istat. Analogamente, nel Centro-nord si riscontra la quota più elevata di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa (66,6%, contro il 58,3% del Sud e il 59,2% delle Isole, media italiana 64%) e di una connessione a banda larga (65,4%, contro il 56,4% del Sud e il 58,1% delle Isole, media 62,7%). “In generale, tra il 2013 e il 2014, il divario tecnologico tra il Nord e il Sud del Paese rimane stabile” scrive l’Istat.

Se più della metà delle famiglie italiane dispone ormai di un accesso ad Internet e di una connessione a banda larga, restano ancora ampi i margini di sviluppo per la diffusione e l’utilizzo del web. A tal proposito, la maggior parte delle famiglie che non dispone di un accesso ad Internet da casa indica la mancanza di competenze come principale motivo del non utilizzo della rete (55,1%). Una percentuale significativa (24,3%) non considera Internet uno strumento utile e interessante. Seguono motivazioni di ordine economico legate all’alto costo dei collegamenti o degli strumenti necessari (15,8%). L’8,5% non naviga in rete da casa perché accede ad Internet da un altro luogo. Residuale è invece la quota di famiglie che indicano tra le motivazioni l’insicurezza rispetto alla tutela della propria privacy (1,9%) e la mancanza di disponibilità di una connessione a banda larga (1,4%).

Le famiglie con almeno un minorenne sono le più attrezzate tecnologicamente: l’87,1% possiede un personal computer, l’89% ha accesso ad Internet da casa. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultrasessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare su Internet. Alte anche le quote di non utenti tra i giovanissimi (1 milione 518 mila tra i 6-10 anni) che, seppure definiti “nativi digitali “, per più del 50% non utilizzano la rete. Considerando la percentuale di individui tra i 16 e i 74 anni che si sono connessi regolarmente ad Internet emerge che a fronte di una media europea pari al 72% e a paesi come Olanda, Lussemburgo, Svezia e Danimarca che hanno raggiunto livelli prossimi alla saturazione, l’Italia si posiziona solo al terzultimo posto della graduatoria internazionale, con un valore pari al 56% (equivalente a quello registrato per la Grecia).

Le differenze di genere in Italia sono ancora forti (si legge nel rapporto): naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne. Aumenta leggermente la quota di utenti che accedono ai siti della Pubblica Amministrazione per ottenere informazioni. Sono il 29,8% degli utenti di Internet, in aumento dal 28,5% del 2013. Cresce anche l’e-commerce: nel 2014 il 34,1% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato o comprato merci o servizi per uso privato. Circa un terzo degli utenti di Internet ha fatto ricorso a servizi cloud per accedere ai propri file.

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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