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In aumento le frodi creditizie. Boom di truffe nel 2014
di Michele Giuliano

I dati dell’Osservatorio Crif: sono oltre 9 mila i casi segnalati nei primi sei mesi dell’anno. Impennata di raggiri nei confronti degli over 60: +27,6%, l’11,1% del totale

Tags: Truffa, Frode Creditizia, Credito, Crif



PALERMO - Sono state più di 9 mila le frodi creditizie effettuate attraverso il furto d’identità nei primi 6 mesi del 2014: è quanto hanno rilevato i sistemi di rilevazione antifrode messi a punto da Crif, ente specializzato nei sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale. Si tratta di un dato rilevante se lo si confronta ad esempio con le rapine in banca che sono state poche centinaia. Le frodi creditizie pesano in maniera sempre più significativa sul credito al consumo, con un aumento dell’importo medio del 7 per cento. Questi i dati principali che emergono dall’ultima edizione dell’Osservatorio Crif sui furti di identità e le frodi creditizie. Qual è il profilo delle vittime? In 6 casi su 10 (il 60,3 per cento del totale) si tratta di uomini.
 
Nel primo semestre 2014, però, si registra una ulteriore crescita delle donne vittime di frode, con un +3,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013. La classe di età più coinvolta? Quella compresa tra i 31 e i 40 anni (con il 25,6 per cento dei casi), in lieve aumento rispetto al primo semestre 2013. Segue la fascia d’età degli under 30 (con il 24,8 per cento del totale), che probabilmente pagano a caro prezzo la tendenza a sottovalutare i rischi di pubblicare i propri dati personali sul web, spesso utilizzati dai frodatori per ricostruire l’identità delle ignare vittime. La classe che invece ha fatto registrare il maggior incremento risulta essere quella degli over 60 (+27,6 per cento, attestatasi all’11,1 per cento del totale).

“In Italia il furto d’identità è un fenomeno ancora poco conosciuto dai consumatori, che spesso sottovalutano l’importanza di proteggere i propri dati personali dai malintenzionati – spiega Beatrice Rubini, direttore della linea MisterCredit di Crif – Essere consapevoli della loro esposizione sul web, ad esempio, potrebbe rappresentare il primo passo per evitare di scoprire troppo tardi di essere vittima di furto di identità, con i relativi danni che ciò può creare alla gestione delle proprie finanze e alla possibilità di accedere al credito. Non solo questo fenomeno criminale continua a crescere ma, come purtroppo accade ogni anno, per il periodo Natalizio ci aspettiamo un picco di casi in concomitanza con l’accentuarsi dei consumi che vengono finanziati durante le festività di fine anno”.

Ma cosa viene acquistato attraverso un finanziamento fraudolento? Il 53,7 per cento degli acquisti effettuati con frodi creditizie tra gennaio e giugno 2014 è costituita da elettrodomestici o oggetti di elettronica, informatica e telefonia. Mantengono una quota significativa anche il comparto auto-moto (6 per cento) e quello dell’arredamento (5,4 per cento).

Nell’80 per cento dei casi la tipologia di finanziamento oggetto di frode è costituita da prestiti finalizzati: questo si spiega soprattutto con il fatto che la frode viene spesso portata a termine presso un punto vendita (ad esempio una concessionaria auto o moto) oppure una catena di distribuzione, che rispetto agli istituti di credito hanno l’esigenza di rispondere al cliente in tempi stringenti.
 

 
I furti creditizi si sviluppano su importi relativamente minori
 
Analizzando l’entità dei crediti ottenuti fraudolentemente, anche nel corso del primo semestre 2014 emerge la predominanza dei piccoli importi (i cosiddetti small ticket): in linea con il periodo precedente, infatti, circa il 43 per cento dei casi riguarda frodi di importo inferiore ai mille e 500 euro. Per altro, le frodi in questa fascia di importo sono in aumento del 14 per cento rispetto al primo semestre 2013. Questa tendenza è giustificata dal fatto che i finanziamenti di piccolo importo, specie se erogati non allo sportello ma presso esercenti e punti vendita, sono quelli che tipicamente si caratterizzano per tempi di erogazione più rapidi e controlli meno sofisticati. Al contempo, però, l’Osservatorio Crif mette in evidenza come il 27 per cento dei casi rilevati abbia riguardato finanziamenti di importo superiore ai 10 mila euro. I tempi di scoperta delle frodi creditizie sono caratterizzati principalmente da due macro-categorie: mentre da un lato solo la metà dei casi viene scoperta entro 12 mesi, dall’altro va rimarcato come circa il 18 per cento del totale venga scoperto dopo 3 anni o più, con inevitabili maggiori disagi per le vittime.

Articolo pubblicato il 27 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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