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Esercizio provvisorio una piccola manovra
di Raffaella Pessina

Le promesse del governatore Crocetta: 9 milioni € ai lavoratori ex Pip. Il Centro-destra chiede che non duri per più di un mese

Tags: Ars, Bilancio, Rosario Crocetta, Alessandro Baccei



PALERMO - Fine anno con le commissioni legislative al lavoro all’Assemblea regionale siciliana. Ieri si è riunita la Bilancio dell’Ars per approvare la manovra che autorizzerà il governo all’esercizio provvisorio per il 2015. Quest’anno, a differenza di quelli passati, l’Ars esaminerà un vero e proprio ddl di tredici articoli (Autorizzazione per l’esercizio provvisorio nell’anno 2015) che assomiglia più ad una mini finanziaria.

Prima invece si  trattava di approvare un ordine del giorno annesso al bilancio. Al contrario di quanto auspicato dall’ assessore all’Economia Alessandro Baccei erano arrivati in commissione Bilancio numerosi emendamenti alla manovrina, addirittura 150 e si è trattato per la maggior parte di norme soppressive. Nel documento previsto il ritorno del contributo agli enti, una ex tabella H, ma non si conosce l’importo. Previsto un anticipo per i Comuni di 25 milioni di euro, prelevati dalla riserva nel settore sanitario, l’attivazione di un mutuo di 145 milioni di euro, che nello scorso esercizio finanziario era stato autorizzato, ma non stipulato, per l’equilibrio di bilancio. Previsti anche 45 milioni per i pagamenti dei servizi nelle partecipate della sanità. 

Un miliardo 112 milioni di euro dovrebbero arrivare dal fondo di sviluppo e coesione, ma si è ancora in attesa della delibera del Cipe. Sul piede di guerra gli enti culturali perché la manovra della Giunta Crocetta comporterebbe una drastica riduzione dei finanziamenti e secondo gli enti “assesterebbe un colpo mortale a musei, archivi storici, gallerie, biblioteche, fondazioni e istituti di ricerca”. A questo proposito un documento di preoccupazione e protesta è stato sottoscritto da varie fondazioni ed istituti fra cui la Fondazione Leonardo Sciascia e la  Fondazione Mandralisca.
 
“Se prima l’esigenza di razionalizzare l’impiego delle risorse poteva avere qualche giustificazione - è scritto nella nota - ora la stessa vanificherebbe lo sforzo che le istituzioni vanno compiendo per elevare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti. Senza un sostegno adeguato e nell’incertezza di potere riscuotere in tempi utili il contributo per il 2014, le istituzioni stesse sono quindi costrette ad annunciare sin da ora la chiusura con grave danno per la cultura e per l’immagine della Sicilia”.

Resta una fatto comunque che si allungano i tempi per la approvazione del bilancio regionale che andrà in Aula ormai con l’anno nuovo.

La seduta d’Aula di oggi, con molte probabilità, slitterà al 2015. In una conferenza stampa congiunta i partiti del centrodestra all’Ars hanno annunciato che presenteranno una formale richiesta per l’esercizio provvisorio di un mese, per poi discutere subito della finanziaria regionale.

Il governo ha invece programmato l’esercizio provvisorio fino ad aprile 2015, per quattro mesi. Intanto il governatore della Sicilia Crocetta ha specificato di aver approvato con la propria giunta il ddl precari anche per i Comuni “che hanno sforato il patto di stabilità o in situazione di pre-dissesto e dissesto “e un “finanziamento per i lavoratori ex Pip per complessivi 9 milioni di euro, nelle more del bilancio definitivo. Secondo quanto scrive Rosario Crocetta, “le altre risorse verranno reperite con apposita legge finanziaria”, in modo da coprire i pagamenti di dicembre e i primi 4 mesi del 2015.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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