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Quotidiano di Sicilia

Ars, oggi in Aula l’esercizio provvisorio
di Raffaella Pessina

Solidarietà da Ardizzone al questore Ruggirello per le nuove minacce ricevute. Intanto l’assessore alla Funzione pubblica ha lasciato l’incarico

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone, Rosario Crocetta, Mimmo Turano, Paolo Ruggirello



PALERMO - Il deputato questore dell’Ars Paolo Ruggirello è stato ancora una volta oggetto di minacce. Una lettera gli è stata recapitata a Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento regionale in cui gli sono state esternate minacce per un atto eclatante che sarà condotto a breve, vi sono riferimenti precisi su Ruggirello, sull’entità degli stipendi dei parlamentari e sui tagli agli stipendi dell’Ars, vicenda della quale si occupò proprio Paolo Ruggirello. Si tratta della seconda lettera di minacce. La prima giunse 5 mesi fa via mail alla posta istituzionale del deputato e venne presentata regolare denuncia. Solidarietà per il vile atto intimidatorio è giunta dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e dal capogruppo dell’Udc all’Ars Mimmo Turano. “La lettera di minaccia  nella quale si cita anche l’altro deputato questore all’Ars Nino Oddo – ha detto Turano -  è un gesto inquietante in un momento davvero difficile per la nostra regione. Mi auguro che le autorità possano fare piena luce su quanto sta avvenendo”. 

Intanto questa mattina alle 11 si terrà seduta d’Aula a Palazzo dei Normanni per approvare l’esercizio provvisorio della Regione Siciliana. Prevista anche la discussione dell’interrogazione n. 1809: “Iniziative finalizzate a una rivalutazione del progetto ‘Sicilian Factory’ nell’ambito delle misure per l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati” a firma Piero Alongi del Nuovo centro destra.

Nell’ultima seduta del 2014 l’Ars aveva approvato il disegno di legge che stanzia in favore degli ex Pip 2 milioni di euro per il pagamento degli stipendi nel solo mese di dicembre. Il ddl è passato con 49 voti favorevoli e uno contrario. Il presidente della Regione Rosario Crocetta aveva spiegato nel suo intervento che questi fondi erano prima previsti dal Pac, ma che il governo centrale lo ha inserito nella legge di stabilità nazionale, quindi provvisoriamente i fondi sono stati prelevati da altri capitoli di spesa. 

Si preannuncia un gennaio denso di proteste perché la Sicilia deve affrontare il pagamento dei precari dei settori in crisi quale quello della formazione professionale per i quali è sceso in campo Roberto di Mauro, capogruppo dell’Mpa all’Ars, che ha lamentato la mancanza di risposte in Commissione bilancio sulla sorte dei 5000 dipendenti della formazione professionale “per i quali – ha detto di Mauro – non è neanche più chiaro lo status giuridico”. 

Il nuovo anno porta la notizia che la Sicilia ha certificato 824 milioni 743 mila euro di spesa per il 2014 a  valere sul Po Fesr Sicilia 2007/2013. Si tratterebbe di una delle certificazioni più cospicue della Regione siciliana. Il programma ha raggiunto la quota di 2 miliardi 465 milioni euro, pari al 56,53% di avanzamento. Gli impegni totali hanno raggiunto i 4 miliardi 694 milioni e i pagamenti totali 2 miliardi 880 milioni di euro.
 
A fianco di queste notizie che riguardano la spesa europea si affiancano ci sono quelle che coinvolgono la giunta Crocetta, nella quale si registra infatti un abbandono dell’esecutivo: l’assessore Marcella Castronovo, indicata dall’Udc, lascia la giunta regionale: aveva la delega alla Funzione pubblica. Le voci delle sue dimissioni si rincorrevano da giorni, la scelta sembra per motivi personali, ma non si escludono contrasti all’interno dei componenti stessi della giunta di governo.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giovanni Ardizzone
Giovanni Ardizzone