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Un Piano nazionale anti Ogm per un’alimentazione più sana
di Maria Francesca Fisichella

Pubblicato sul sito del ministero della Salute il documento per il 2015/18

Tags: Ogm, Alimentazione



CATANIA - Pubblicato sul sito del ministero della Salute il “Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati (ogm) negli alimenti - 2015-2018”, che mira a facilitare la programmazione e uniformare le attività svolte sul territorio dalle Autorità sanitarie regionali e provinciali e all’importazione (in applicazione dei due Regolamenti quadro (CE) nn. 1829/2003 e 1830/2003 e del regolamento CE n. 882/2004). Tale Piano è il frutto di un lavoro di collaborazione fra il Ministero, le Regioni e le Province autonome, l’Istituto superiore di sanità ed il Laboratorio nazionale di riferimento, anche Centro di Referenza nazionale per la ricerca degli Ogm (Crogm), istituito presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana.

Tutte le Regioni e Province autonome hanno predisposto i relativi Piani e, nel tempo, è stata confermata l’importanza dell’attività di controllo sulla materia prima e all’importazione, in quanto il controllo effettuato a monte della filiera evita che eventuali prodotti non conformi siano commercializzati sul territorio.

Gli obiettivi del piano di controllo nazionale sono: programmare e coordinare, attraverso criteri uniformi, le attività mirate alla verifica della conformità degli alimenti ai requisiti di autorizzazione ed etichettatura richiesti dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di ogm; garantire il flusso di informazioni dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano alle Autorità centrali e conseguentemente alla Commissione europea; fornire a tutti i soggetti coinvolti una visione complessiva dei risultati regionali e nazionali, importante per le successive programmazioni.

Tra gli “attori” impegnati nell’attuazione del Piano: le Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per la programmazione e il coordinamento delle attività di vigilanza e controllo sul territorio regionale di competenza; le Asl per l’espletamento delle attività di vigilanza e controllo; gli Usmaf per le attività di controllo sui prodotti di origine non animale destinati all’alimentazione umana presentati all’importazione.

Ogni Regione e Provincia autonoma, inoltre, deve elaborare - in ottemperanza al Piano nazionale - un Piano regionale di controllo ufficiale sulla presenza degli ogm negli alimenti ed individuare un referente ai fini del coordinamento regionale/provinciale del Piano stesso. Per l’Isola il Laboratorio ufficiale abilitato all’impiego del sistema applicativo per la trasmissione informatica dei dati del controllo ufficiale è l’Istituto zooprofilattico Sicilia.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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