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Quotidiano di Sicilia

Ars, finalmente oggi la sessione finanziaria
di Raffaella Pessina

Nella seduta del 3 gennaio stralciate dall’esercizio provvisorio alcune norme. Ardizzone, pres. Ars: “Le relazioni tecniche sono necessarie”

Tags: Giovanni Ardizzone, Ars, Nino D'asero



PALERMO - Entra nel vivo domani la sessione finanziaria all’Assemblea regionale siciliana con la seduta in cui è previsto l’esame del ddl sull’esercizio provvisorio. Nella tesa seduta dello scorso 3 gennaio il presidente dell’’Ars Giovanni Ardizzone ha parlato nel suo intervento di una situazione di emergenza dei conti pubblici e ha proposto di stralciare le norme senza relazioni tecniche, una decina, in un disegno di legge a parte che sarà messo ai voti insieme alle variazioni del bilancio subito prima dell’esercizio provvisorio. Restano comunque ancora dubbi sulla certezza della copertura finanziaria delle norme su cui Governo e Parlamento si danno battaglia.
 
I primi scontri infatti si sono avuti già in una seduta fiume in commissione bilancio negli ultimi giorni del 2014. Le commissioni di merito e la bilancio avevano infatti ritenuto inammissibili alcuni articoli mancanti delle relazioni tecniche che ne attestano la copertura finanziaria Si trattava degli art. 2 ( riserva di 3 milioni sulle assegnazioni agli enti locali destinati al comune di Acireale); art. 4  (contributo per l’Esa di 1 milione e mezzo di euro); art. 12 (2 milioni di euro in favore di Sviluppo Italia Sicilia spa e al comma 3 dello stesso articolo la parte che assegna 800.000 euro alle Terme di Sciacca); art. 13 (autorizzazione per la Regione a finanziare iniziative culturali per il 2015, reintroducendo molte voci della ex tabella H); art. 14 (9 milioni di euro per pagare gli ex Pip fino ad aprile).

Ardizzone nella seduta del 3 ha detto che il Parlamento “ha supplito ai ritardi con cui è arrivato il bilancio. “Lo attendavamo a ottobre”. Ed ha insistito sulla necessità delle relazioni tecniche. “Dobbiamo lavorare all’unisono, Governo e Parlamento – ha concluso Ardizzone  - nell’interesse generale. Non ci si può rifiutare di presentare le relazioni tecniche”.
 
Le opposizioni annunciano battaglia su questo punto. Secondo il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone “la maggioranza pensava di utilizzare l’esercizio provvisorio come vettore di tutta una serie di prebende di memoria certamente clientelare”. Il capogruppo azzurro ha ribadito la necessità prima verificare le relazioni tecniche e le relative coperture prima che l’Aula possa esprimersi.

Il capogruppo di Ncd Nino D’Asero
ha detto che “Senza Commissario dello Stato, inizia una fase nuova della politica siciliana, di maggior impegno, sia del governo che dell’Assemblea. “Occorre predisporre gli atti con accortezza e accorgimenti tecnici superiori, per renderli inattaccabili, visto che ora dovremo affrontare gli eventuali rilievi degli uffici della presidenza del Consiglio dei ministri”. Secondo l’esponente del centrodestra “il confronto fra Regione e Stato dovrà esser sempre più determinato, per tener alta la nostra autorevolezza che ci permetta di richiedere a Roma quelle che sono le giuste spettanze all’Isola dovute”.
 
Ma l’opposizione attacca Crocetta anche sul fronte della spesa comunitaria. Bernardette Grasso (FI), esprime dubbi sui “numeri sfoderati” nei recenti giorni “fuorvianti e frutto di una scientifica disinformazione”. “Si tratta  - ha detto - di una “rendicontazione a carico della quota FESR per progetti già finanziati e rendicontati su altre fonti di finanziamento. Si comunica quindi che il finanziamento è avvenuto per il tramite di fondi strutturali, si rendicontano le spese, si incrementa la percentuale di spesa ma di fatto nulla è stato speso”.

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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