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Quotidiano di Sicilia

Alessandro Baccei promette tagli per diminuire le uscite
di Raffaella Pessina

In Aula il Ddl esercizio provvisorio, ma mutuo per pagare le imprese rinviato. Venturino polemico: “Da Roma le imposte che ci spettano”

Tags: Ars, Alessandro Baccei



PALERMO - L’Aula di Palazzo dei Normanni ha incardinato ieri pomeriggio il disegno di legge sull’esercizio provvisorio della Regione. In apertura di seduta si è svolta la relazione del presidente della commissione Bilancio Nino Dina, quindi quella dell’assessore regionale all’economia Alessandro Baccei. “La soppressione del controllo preventivo del commissario dello Stato - ha detto Dina - impone nuova coscienza per costruire meglio i processi decisionali, per evitare impugnative postume da parte del Consiglio dei ministri. Bisogna ora avere maggiore concentrazione per codificare nuovo regolamento”. “Non c’è stato alcun assalto alla diligenza  - ha proseguito Dina -. Sono stati elaborati in commissione solo 5 articoli, nati dall’urgenza e dall’indifferibilità, sono state scelte condivise quasi all’unanimità”. Baccei ha detto: “Questo esercizio provvisorio non è il solito testo che autorizza il governo, ma contiene passaggi importanti, un riequilibrio della spesa, per via delle minori entrate e delle maggiori spese che la Regione si è trovata ad affrontare nel concorso alla finanza pubblica”. “Sono state le maggiori spese e le minori entrate imposte ad aver determinato sull’esercizio provvisorio importanti operazioni di recupero su una serie di capitoli che poi saranno reintegrate nell’ambito della finanziaria”. 

Baccei ha anche annunciato che alcune spese saranno autorizzate solo per quattro dodicesimi, perché  non vi sono fondi sufficienti in bilancio per l’intera copertura. “Tutte queste minori poste verranno recuperate però nell’ambito della finanziaria con interventi di aumento delle entrate - ha assicurato - ma soprattutto con la negoziazione con il governo centrale, alla quale ci si aspetta un consistente incremento delle entrate”.

È intervenuto quindi il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino che, rivolto all’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei, ha detto che è sbagliato quando si pensa che “la soluzione ai problemi della Sicilia si debba limitare alla linea dei tagli cui obbliga il governo centrale”. Al contrario “bisogna trovare denaro in entrata e la soluzione è tutta legata alle imposte che la Regione dovrebbe incassare“. “Facile arrivare in Sicilia e tagliare - ha polemizzato Venturino che ritiene all’assessore manchi “una capacità di visione politica complessiva e la consapevolezza che se da un lato vanno eliminati gli sprechi dall’altro bisogna indicare le proposte utili a favorire le entrate”. Venturino ha annunciato inoltre di aver presentato una modifica alla legge regionale n. 5 del 2014 attraverso un disegno di legge per garantire la continuità ai lavoratori utilizzati nei cantieri di servizio nei comuni delle province di Enna e Caltanissetta, fruitori del reddito minimo di inserimento e ha sollecitato la creazione di un tavolo per le riforme istituzionali e l’esame dei ddl nn. 741 e 742 a sua firma su questa materia.

È stata la volta quindi di Nello Musumeci dell’opposizione. “Siamo sull’orlo del collasso finanziario - ha detto - e qualcuno continua a suonare l’orchestrina mentre la nave sta affondando e non ci si rende conto che non vi saranno superstiti”. L’Aula non ha incardinato oggi il disegno di legge sul mutuo per il pagamento delle imprese. Se ne parlerà nei prossimi giorni.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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