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L’Assemblea approva l’esercizio provvisorio
di Raffaella Pessina

Armonizzazione sistemi contabili solo dal 2016, termine imposto da Baccei. 15 articoli con assegnazione di fondi e mutuo da 145 mln

Tags: Ars, Bilancio, Alessandro Baccei



PALERMO - Giornata di lavori a Sala D’Ercole ieri pomeriggio per esitare il ddl sull’esercizio provvisorio, approvato con 39 voti a favore, 30 contrari e due astenuti.

La seduta è cominciata intorno alle 16.30, poco dopo lo scadere del termine per la presentazione degli emendamenti. L’esame si è svolto speditamente: in meno di circa venti minuti sono stati approvati dieci articoli su quindici. Prima della seduta Forza Italia aveva annunciato che non avrebbe fatto alcun ostruzionismo sul testo. Quasi tutti gli emendamenti soppressivi presentati dalle opposizioni sono stati ritirati. Il testo in 15 articoli si configura come una mini finanziaria.
 
Previste assegnazioni di fondi a comuni e a province, rimborsi alle aziende sanitarie per il personale comandato all’assessorato regionale alla Salute, l’accensione del mutuo di 145 milioni di euro per l’equilibrio di bilancio, finanziamenti per 2 milioni di euro in favore dell’Ente acquedotti siciliani, 45 milioni di euro in favore dell’acquisizione dei servizi delle società partecipate, in particolare per la consortile Servizi ausiliari sicilia.

Stabilito anche in 1 miliardo, 112 milioni e 383 mila euro l’importo con il quale la Sicilia contribuisce alla finanza pubblica e inoltre la copertura finanziaria sarà a carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Stralciati l’articolo 4 (finanziamenti ad enti ex tabella H) l’art.13 (finanziamento di iniziative a carattere culturale), l’art. 14 Interventi in favore degli Ex Pip di Emergenza Palermo.

Soddisfatti i parlamentari regionali del PD, firmatari della proposta, Giovanni Panepinto, Concetta Raia e Mariella Maggio per l’approvazione dell’emendamento all’esercizio provvisorio, che garantisce le risorse per gli stagionali dell’Ente di sviluppo agricolo.
 
L’Aula aveva tenuto seduta anche nella serata precedente in occasione della quale il Nuovo centro destra aveva espresso il proprio parere negativo sull’operato del Governo regionale “che tende a inserire di tutto e di più, trasformandolo in una sorta di Finanziaria per quattro mesi.  L’esercizio provvisorio dovrebbe essere caratterizzato dalla sua brevità nei tempi e dalla sua estrema snellezza. Quando sarà tempo - ha detto il capogruppo di Ncd all’Ars Nino D’Asero - allora dovremo affrontare i problemi nella loro specificità, a cominciare dal rapporto con il governo nazionale perché finalmente arrivino alla Sicilia le spettanze economiche che all’Isola legittimamente devono essere trasferite. E, non dimenticando tutti gli interventi necessari per i comparti essenziali alla vita economica della Sicilia, ricordiamo che nel contenzioso con lo Stato dobbiamo anche ricordare la richiesta fatta già quattro anni fa da tutti i sindaci siciliani affinché il governo regionale intervenga per ottenere una deroga al patto di stabilità. Sempre nella stessa serata il leader dell’opposizione Nello Musumeci aveva dichiarato che "E’ giunto il momento di riaprire un confronto serio col governo di Roma sulla concreta attuazione delle norme finanziarie dello Statuto. E Crocetta non ha la necessaria autorevolezza per farlo”. Musumeci ha auspicato la liquidazione delle Partecipate “mangiasoldi”, o la chiusura di Riscossione Sicilia, lo scioglimento dell’Esa.

Infine, la Sicilia prende tempo sull’armonizzazione dei sistemi contabili. Una norma approvata ieri ha rinviato di un anno l’applicazione dei principi previsti dal decreto-legislativo 118 del 2011, modificato e integrato dal Consiglio dei ministri lo scorso agosto. In base alla norma, inserita nel bilancio provvisorio votato dall’Ars, l’armonizzazione contabile per la stesura dei bilanci di Regione, enti locali ed enti strumentali siciliani partirà dal 1 gennaio del 2016 e non da quest’anno. La volontà di stabilire yìun termine è stata portata avanti dall’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, creando qualche tensione nella maggioranza. Il Dl 118 prevede anche controlli più stringenti sui bilanci, affidandoli a un collegio dei revisori contabili che opererà in stretta sinergia con la Corte dei Conti.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Alessandro Baccei
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