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Quotidiano di Sicilia

Per il capo dello Stato 3 grandi elettori dall’Ars
di Raffaella Pessina

Aula rinviata al 20 gennaio per decidere e per ritornare sul Ddl Cciaa. Ardizzone, Crocetta e un terzo da scegliere, cui punta il M5S

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone, Rosario Crocetta



PALERMO - Lavori d’Aula ieri pomeriggio all’Assemblea regionale siciliana, dove si è tentato di discutere il ddl sulle camere di commercio, ma senza riuscirvi. Il testo, esitato dalla commissione Attività produttive, ha subito infatti una riscrittura attraverso un emendamento della commissione stessa, per rivedere gli artt. 2 e 3, emendamento mancante però della relazione tecnica.
Per questo motivo i lavori sono stati aggiornati dal presidente dell’Ars Ardizzone al 20 di gennaio per permettere a Governo e Commissione di presentare in Parlamento un documento più completo. Nel corso della stessa seduta verrà esaminato anche il ddl n. 875 approvato ieri in commissione Bilancio e relativo ai debiti della pubblica amministrazione. Intanto sempre all’Ars sono cominciati gli incontri tra le forze politiche per la designazione dei tre grandi elettori che saranno chiamati ad esprimere il loro voto per eleggere il capo dello Stato. A questo proposito l’Assemblea terrà un’apposita seduta il 20 gennaio.

Al momento sono designati il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e il presidente della Regione Rosario Crocetta, così come è consuetudine per il Parlamento siciliano, mentre un terzo grande elettore sarà un deputato indicato dalle opposizioni. Si tratterà della seconda volta che l’Ars invia i propri grandi elettori a Roma nella medesima legislatura, fatto assolutamente anomalo. La prima volta, poco meno di due anni fa, la scelta ricadde su Francesco Cascio grazie ad un accordo che lasciò fuori il Movimento 5 stelle che stavolta non intende perdere la partita e punta ad inviare un proprio deputato a Roma per la scelta del nuovo capo dello Stato.

L’Udc all’Ars perde un deputato che momentaneamente va ad ingrossare le fila del Gruppo misto. Si tratta di Nicola D’Agostino ed il suo passaggio è stato ufficializzato ieri a Sala D’Ercole. Non si conoscono le ragioni della sua defezione, ma non si esclude il non gradimento di un avvicinamento tra i due gruppi Udc e Ncd. La Giunta regionale intanto ha approvato il regolamento sull’Albergo Diffuso, che sarà così pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. “E’ enorme la soddisfazione, – afferma la prima firmataria del testo di legge, Claudia La Rocca del Movimento cinque stelle - l’ultimo tassello finalmente è stato posizionato; l’imminente pubblicazione del Regolamento sulla Gazzetta ufficiale, infatti, renderà effettiva l’applicazione della norma che sviluppa il vero turismo Made in Sicily”.

“Questa legge – continua La Rocca – approda nella nostra Regione con l’intento di riconoscere la vocazione turistica dei centri storici e dei bellissimi borghi presenti. Fra gli obiettivi, fermare l’apparente inarrestabile spopolamento dei piccoli comuni”. “Si tratta di una forma di ricettività innovativa - aggiunge - la cui idea chiave è quella di dislocare gli alloggi turistici nelle abitazioni del centro storico ed, allo stesso tempo, garantire la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti”.

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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