Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Garanzia giovani, boom di domande ma tempi di risposta troppo lenti
di Pierangelo Bonanno

Secondo l’ultimo aggiornamento del ministero del Lavoro il 13% delle richieste totali proviene dalla Sicilia. Le regioni del Sud sono quelle più ritardatarie nel rispondere: oltre due mesi

Tags: Lavoro, Garanzia Giovani



PALERMO - All’interno del programma “Garanzia Giovani” il 13% delle richieste, 48.288 unità, provengono dalla Sicilia. Il dato emerge dal report pubblicato lo scorso 9 gennaio sul sito www.garanziagiovani.gov.it. In particolare, “Garanzia Giovani” rientra nel Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, all'interno del quale sono stati previsti dei finanziamenti, per i Paesi membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo.

Attualmente è in corso la seconda  fase dell’iniziativa, che all’8 gennaio registra come numero di giovani 364.535. Le novità della seconda fase sono: la piena attuazione dei protocolli con le associazioni imprenditoriali; l’attivazione completa degli intermediari privati; sviluppo del rapporto con soggetti in grado di incrociare la relazione con i giovani (es. le università); dialogo e collaborazione con tutti i soggetti che per loro natura incrociano domanda ed offerta di lavoro.

In termini di titolo di studio, i giovani registrati sono così suddivisi: il 19% ha conseguito una laurea, il 57% risulta essere diplomato, il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore. Indagando ulteriormente sulle adesioni, si nota come la scelta sia ricaduta per la maggior parte nelle seguenti tre Regioni: la Campania con il 12% del totale, pari a 52.284 adesioni, seguita dalla Sicilia, come già indicato, ed il Lazio con l’8% del totale, pari a 36.106 di adesioni: queste tre Regioni insieme assorbono quindi circa il 31% del totale delle adesioni.

Per quanto attiene ai tempi di risposta dei servizi per il lavoro il quadro complessivo si presenta deficitario nelle aree del Mezzogiorno, dove il 43% dei giovani presi in carico ha dovuto attendere almeno due mesi per ricevere un servizio. Guardando al dettaglio regionale, le realtà con maggiore difficoltà di gestione dell’utenza risultano al momento essere Calabria, Campania, Puglia. Invece, la quota di ragazzi che vengono convocati per la profilazione e la sottoscrizione del patto di servizio entro i due mesi dalla data di registrazione si attesta ben oltre l’80 % nelle regioni del Nord Italia, intorno al 75 % nel Centro Italia. 

Garanzia giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri “residenti” in Italia, anche se di cittadinanza diversa. I giovani stranieri sono 19.450, 5% del totale dei giovani registrati, di questi il 23% proviene da Paesi dell’Unione Europea Romania, Polonia e Bulgaria i primi tre Stati Membri) e il 77% appartengono a Paesi Extra UE (Albania, Marocco e Macedonia i primi tre Stati). Le fasce d’età rispecchiano le percentuali generali, con una maggiore concentrazione di giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, 50% del totale dei giovani stranieri che hanno aderito.

Il report precisa, inoltre, che dopo l’adesione, il giovane può modificare il proprio “status” all’interno del programma in conseguenza di alcuni comportamenti. L’adesione può essere cancellata sia direttamente dal giovane sia da parte dei servizi competenti, prima della presa in carico. Ciò comporta un’uscita dei giovani dal percorso, che ad oggi è pari a circa il 10% dei giovani sul totale dei registrati; infatti, al netto delle cancellazioni pari a 37.046 unità, il numero di registrazioni si attesta a 327.489.

Concretamente, per verificare le offerte attualmente disponibili basterà collegarsi sul portale nazionale ed inserirsi nell’area “opportunità di lavoro” e digitare “Sicilia” sul motore di ricerca.
 

 
178,8 mln € la dotazione per la Sicilia
 
Il sito istituzionale del Piano evidenzia che la regione Sicilia ha attivato tutte le misure previste dal Programma ed ha avuto assegnato una dotazione finanziaria di178,8 mln euro.
In particolare, 42 mln di euro sono destinati all'accoglienza, 56 mln finanziano la formazione, 15 mln di euro i progetti di apprendistato, 10 mln i tirocini. La Regione destina anche una quota consistente, circa 20 mln all'autoimpiego per dare spazio a giovani con ambiziosi progetti imprenditoriali. Il governo regionale ha cercato di ampliare la platea dei beneficiari della Garanzia Giovani con il Piano Giovani, al quale dovrebbe destinare altrettante risorse per percorsi di tirocinio destinati a giovani disoccupati e inoccupati, diplomati o in possesso di qualifica professionale, fino a 35 anni. Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nella convenzione del 16 maggio 2014 stipulata tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Sicilia. Gli importi si riferiscono alla data della sottoscrizione della convenzione e potranno essere suscettibili di modifica dovuta a successiva redistribuzione delle risorse. Gli importi assegnati alle misure offerte dalla Sicilia, oltre quelle già descritte sono: l'accompagnamento al lavoro 16 mln euro; il servizio civile nazionale 5,5 mln euro; la mobilità professionale transazionale e territoriale 4 mln euro; il bonus occupazionale 10 mln euro.

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐