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Catania - Acireale, dopo 62 anni riapre il Teatro Bellini
di Chiara Borz├Č

Spesi 200 mila euro per la messa in sicurezza della Sala interna. Soddisfatto il sindaco Barbagallo: “Segnale forte alla cultura”. Fu chiuso nel lontano 1952 in seguito ad un incendio, molto probabilmente di natura dolosa

Tags: Acireale, Teatro Bellini, Roberto Barbagallo



ACIREALE (Ct) - Dopo 62 anni il Teatro Bellini torna e apre le porta alla città di Acireale. Di fronte oltre mille persone sabato 27 dicembre la popolazione acese ha visto riconsegnato al proprio patrimonio artistico il Bellini, struttura inaugurata nel 1870 e realizzata dall’ingegnere catanese Carmelo Sciuto Patti. Chiuso dal 1952 a causa di un incendio di cui si sospetta la natura dolosa, il bene è stato restituito alla città come spazio rimesso in sicurezza e dalle caratteristiche polifunzionali rispetto i vari tipi di attività che, strettamente legati al bisogno culturale locale, potranno essere realizzate al suo interno. Grande l’entusiasmo dimostrato dalla cittadinanza che già mezz’ora prima dell’ora fissata per l’inaugurazione del nuovo foyer, le ore 19:00, ha affollato l’adiacente via Romeo.
 
“Meglio in queste condizioni che completamente chiuso” hanno commentato alcuni dei cittadini presenti. “Neppure mio padre lo ricordava aperto” sono state altre considerazione espresse dai presenti più anziani in attesa. L’operazione che ha permesso la riconsegna del foyer del Teatro è stata rapida e ben organizzata: sono bastati infatti circa 25 giorni per mantenere un impegno che l’amministrazione del sindaco Roberto Barbagallo ha preso con la città al fine di riabilitare e arricchire Acireale di un bene finora sottratto alla cultura acese.

“Non era facile ce l’abbiamo fatta in meno di un mese – ha commentato al Quotidiano di Sicilia il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo – per questo devo necessariamente ringraziare chi si è speso per il ripristino del foyer. Parlo delle imprese che si sono messe a disposizione a costo zero, i professionisti, parlo di amici che ci hanno aiutato, dei musicisti che stasera suonano gratuitamente. Un bel gruppo che aveva come obiettivo in mente quello di ridare questo teatro alla città, almeno in parte perché riapriamo solo il foyer, però credo che il 90 per cento degli acesi (me compreso che sconoscevo cosa fosse rimasto del Bellini) abbia molto interesse per quanto fatto. Diamo un segnale forte alla cultura, verso il turismo, e cercheremo in tutti i modi di strutturare tutta l’opera”.

Presente alla riapertura del foyer del Teatro Bellini anche il vescovo della Diocesi di Acireale, Antonino Raspanti.
“Dico grazie al signor Sindaco e all’amministrazione che hanno creduto in questo e stanno restituendo il teatro pezzo per pezzo. La rinascita della città deve avvenire a tutti i livelli, economico-lavorativo, ma indubbiamente sul piano educativo e culturale. La cultura non è soltanto di pochi o di alcuni che ne discutono in privato, diventa costume nella misura in cui chi traina riesce a coinvolgere tanti, molti, tutti. Così la cultura diventa educazione, buone maniere, rispetto, senso della dignità, oserei anche dire espressione di sano orgoglio di una città. Questo è un piccolo tassello e penso che con il contributo di tutti, amministrazione in testa, la Regione che è stata a braccetto con la vita culturale, anche da parte mia, credo si possa dire che ci si voglia impegnare tutti per la riuscita di questo progetto”.

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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