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Catania - Movida, successo della petizione contro la sosta a pagamento
di Melania Tanteri

Area Popolare, Grande Catania e Forza Italia hanno organizzato sabato una raccolta di firme. Grande quantità di persone attorno al banchetto, ha sottoscritto anche La Via

Tags: Catania, Movida, Sostare, Centro Storico, Ztl



CATANIA - “Scusate, dove posso firmare?” Sembra non sia stata sufficiente la giornata di sabato per raccogliere le firme dei cittadini contro il provvedimento del sindaco Bianco che ha stabilito il pagamento della sosta la notte nelle zone della Movida. Una decisione immediatamente contestata a più livelli, non solo per le modalità di realizzazione, senza preavviso e senza la dovuta pubblicizzazione, ma anche per il numero degli stalli disegnati praticamente dappertutto e per la tariffazione unica, due euro, sia che si posteggi per dieci minuti che per quattro ore.

Per questo, sabato mattina, gli esponenti dei gruppi consiliari di opposizione Area Popolare, Grande Catania e Forza Italia, hanno organizzato un banchetto per raccogliere le firme, attirando un gran quantitativo di persone, contro quanto stabilito dal sindaco appena prima di Natale in via sperimentale. A firmare, anche l’eurodeputato Giovanni La Via.

“Non si tratta di una strumentalizzazione da parte nostra – ha spiegato il capogruppo di Area Popolare – ma di un dovere politico, date le segnalazioni continue che riceviamo dai cittadini e dai commercianti. C’è chi è costretto a pagare due volte – continua – perché, dopo aver messo regolarmente il ticket deve dare l’obolo al posteggiatore abusivo”.

Messina e le opposizioni tutte contestano infatti le motivazioni alla base del provvedimento, la lotta al parcheggio abusivo e la fluidificazione del traffico, in effetti ancora paralizzato nei fine settimana nell’area intorno alla piazza Teatro Massimo.

Per non parlare del Movidabus, la navetta attivata dall’Azienda metropolitana trasporti  per trasportare i cittadini dalla piazza Carlo Alberto – nel frattempo diventata parcheggio gestito da Sostare – e le principali via della vita notturna cittadina. “L’autobus messo a disposizione dall’Amt gira per dieci minuti, fa cento metri e non lo usa nessuno perché non tiene in considerazione chi vive nelle periferie” – ha continuato Messina.

Appelli non rimasti inascoltati dall’amministrazione comunale che, per quanto abbia ribadito la volontà di non tornare indietro sulla sosta notturna a pagamento per regolamentare le serate catanesi in centro storico, ha stabilito di incontrare gli attori coinvolti e studiare soluzioni condivise, attraverso una conferenza dei servizi  con la partecipazione, tra gli altri, gli assessori alla Viabilità Rosario D’Agata, alla Polizia urbana Marco Consoli, alle Attività produttive Angela Mazzola e al Bilancio Giuseppe Girlando, e i rappresentanti di Sostare e Amt. Nel corso della Conferenza dei servizi saranno valutate tutte le indicazioni, le idee e le proposte venute in queste settimane di sperimentazione dai consiglieri comunali e da quelli circoscrizionali, dalle associazioni di categoria e di cittadini.

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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