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Quotidiano di Sicilia

Catania - Per l'Hilton Capo Mulini green in stile siciliano
di Chiara Borzì

Presentato il progetto voluto dallo sceicco degli Emirati Arabi, Hamed Bin Ahmed Al Hamed. La Mantia, ad Item: “Dall’Isola manodopera, personale, struttura e design”

Tags: Hilton Capo Mulini, Perla Ionica



ACIREALE - Si presenta come una grande scommessa economica e turistica, votata al green (verde) e al mood (atmosfera) siciliano, la realizzazione dell’Hotel Hilton Catania Capo Mulini. Sulle ceneri della vecchia Perla Ionica, la Item s.r.l., il cui maggior azionista è lo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed, ha deciso d’investire somme ingenti per la realizzazione di una tra le più lussuose strutture attualmente in progettazione per il brand Hilton Hotel.
 
Un investimento che, sia in termini di prestigio che in termini di ricaduta economica e occupazionale (si stima l’assunzione di circa 350-370 unità lavorative a tempo pieno all’interno della struttura e altrettante dall’indotto), rappresenta certamente una rarità per la fascia costiera catanese; allo stesso tempo diventano importanti, per l’intero contesto isolano, le basi su cui si fonderà la realizzazione del progetto: manodopera siciliana, personale siciliano, struttura e design interni pensati guardando al contesto e alle eccellenze dell’Isola saranno orientamento alla nascita dell’Hilton Hotel Catania Capo Mulini.

In virtù di questa scelta, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto organizzata dalla Item a Capo Mulini, sono stati presenti la stilista Marella Ferrera, direttrice creativa del progetto, e l’archistar Tom Russell, incaricati di lavorare in team per la realizzazione degli interni e l’intera struttura. A presentare il progetto completo in conferenza sono stati, invece, Salvo La Mantia, amministratore delegato della Item, e Alan Mantin, senior development director Southern Europe & North Africa di Hilton Worldwild.

“Quindici brand internazionali hanno creduto in questo progetto ritenuto perfetto per realizzare uno dei centri congressuali più importanti del Meridione. I brand si sono ridotti a tre fin quando la nostra decisione è ricaduta su Hilton: la scelta è stata ottima – ha dichiarato La Mantia -. Questo progetto vuole mettersi a disposizione dei giovani, per questo abbiamo stipulato un accordo con l’Università Kore di Enna - ha continuato l'amministratore Item -. Assumendo personale siciliano e richiamando se necessario anche le professionalità siciliane che sono emigrate all'estero, vogliamo dimostrare che in Sicilia si può e si deve ancora investire".

Il legame tra Hilton e l’ex Perla Ionica non è un fatto della prima ora. “Hilton ha visionato questa struttura già in epoche diverse – ha dichiarato Alan Mantin – per questo ci riteniamo i più adatti a sposare questo progetto. Realizzeremo una albergo di fascia alta, che interessi molto clienti business e congressuali. Introdurremo le tecnologie più d’avanguardia, adeguando la struttura agli standard internazionali. Puntiamo, inoltre, all'impatto zero grazie al sostegno della Kinexia e un progetto che preveda la creazione di campo fotovoltaico in struttura. Sono le condizioni attraverso cui daremo vita ad una concorrenza positiva, le altre strutture saranno infatti costrette ad adeguarsi, ma un importante sforzo lo chiediamo anche ai ristoratori di Capo Mulini: all'esterno dell'hotel i clienti devono essere in grado di trovare lo stesso comfort che trovano al suo interno”.
Giugno 2016 è il mese in cui l'Hilton Hotel Catania Capo Mulini vedrà la luce.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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