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Quotidiano di Sicilia

Calamità naturali: in regola un Comune su 10
di Rosario Battiato

Comportamento scellerato degli amministratori in una regione da sempre a rischio sismico e idrogeologico. Soltanto 42 Enti dispongono di strumenti di Protezione civile completi

Tags: Calammità, Rischio Sismico, Rischio Idrogeologico, Giampilieri



PALERMO - Nonostante le peculiarità del territorio siciliano, che vedono gran parte dei comuni isolani insistenti su aree a rischio idrogeologico (70%) e sismico (90%), i dati relativi agli strumenti di prevenzione e gestione del rischio sono ancora largamente deficitari, visto che soltanto un Comune su due ha adottato un apposito Piano di emergenza.
Una situazione già di per sé grave, che peggiora se si analizzano nel dettaglio tutti quei tasselli che dovrebbero comporre strumenti adeguati per fronteggiare le calamità naturali. Si prendano, per esempio, i Piani di contrasto al rischio idrogeologico, di cui si sono dotati appena 42 Comuni su 390.
Un comportamento scellerato da parte degli amministratori, soprattutto perché attuato su un territorio, quello siciliano, che già in passato è stato teatro di immani tragedie.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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