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Pesca, nuovo regolamento Ue sui controlli
L’assessore regionale, Titti Bufardeci: “Scongiurato il pericolo di misure fin troppo penalizzanti per la nostra marineria”. Sicurezza a bordo e tutela sanitaria: norme più restrittive ma applicate gradualmente

Tags: Pesca, Unione Europea, Titti Bufardeci



PALERMO - Giudizio in chiaroscuro da parte dell’amministrazione regionale siciliana in merito al nuovo regolamento comunitario sui controlli per il settore della Pesca.
Il documento approvato ieri mattina a Bruxelles, nel corso della riunione dei ministri Ue di Agricoltura e pesca, prevede nuove e piu’ rigide prescrizioni per il settore, per la sicurezza a bordo e per la tutela sanitaria del pescato. Le misure entreranno immediatamente in vigore.

“Siamo soddisfatti per l’impegno del governo nazionale, che ha tentato di resistere a molte delle condizioni richieste ed è riuscito a ridurre l’impatto di alcune misure previste che sarebbero state eccessivamente penalizzanti per la realtà siciliana”, spiega l’assessore regionale Titti Bufardeci, che aggiunge: “l’impianto complessivo del regolamento sembra commisurato alle esigenze delle imprese medio grandi della filiera, mentre in realtà il nostro indotto si qualifica per realtà microimprenditoriali. Che vanno sostenute e tutelate”.

Una delle concessioni ottenute grazie alla mediazione della delegazione italiana riguarda i termini temporali per l’introduzione del nuovo regolamento. “Il documento entra in vigore - continua Bufardeci - ma la sua applicazione sarà graduale”. Questa prassi pone le basi per un rilancio delle azioni di ammodernamento della flotta peschereccia siciliana. “La gradualità temporale delle misure - afferma l’assessore - consente di aprire una riflessione sulla programmazione comunitaria Fep, il Fondo europeo per la Pesca. Siamo giunti a metà cammino del programma e stiamo utilizzando con ottimi risultati le risorse del primo triennio, dimostrando una forte capacità di spesa qualificata. A gennaio, anche valutando i dati dalla prima tranche di programmazione, potremo avviare la seconda fase di programmazione e rifinanziare le misure destinate all’ammodernamento e alla sicurezza della nostra flotta, con una dotazione finanziaria che potrebbe attestarsi sui 10 milioni di euro”.

Il regolamento comunitario prevede il meccanismo della licenza a punti. Sulla falsariga di quanto accade per la patente di guida, le inosservanze al regolamento comunitario comporteranno la sottrazione di una quota di punti dalla licenza, sino all’ipotesi di sospensione della licenza stessa. Grazie alla mediazione del governo, spiega l’assessore, la reale applicazione delle sanzioni viene rimandata alle decisione di ogni singolo Stato membro, che ha perciò l’obbligo di adeguarsi ma può decidere la gradualità delle sanzioni.

“L’amministrazione regionale punta al rilancio del settore - conclude Bufardeci - e sarà nostro compito accompagnare gli operatori della filiera nell’adeguarsi a questo regolamento, con la consapevolezza che il settore non solo rappresenta un asset strategico della nostra economia, ma è anche uno spaccato autorevole della nostra cultura e delle nostre tradizioni”.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Titti Bufardeci, assessore regionale Pesca
Titti Bufardeci, assessore regionale Pesca


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