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Microfinanza: nasce il nanoprestito per soggetti non bancabili
di Danilo De Luca

Il nanoprestito è un finanziamento di entità non superiore ai 2.500 euro. La microfinanza per combattere crisi e usura

Tags: Prestito, Microcredito, Finanziamenti



La microfinanza si occupa di sviluppare prodotti creditizi concepiti per andare incontro ai soggetti ritenuti non solvibili. E di questi tempi ce ne sono parecchi. Gli istituti di credito hanno limitato drasticamente le concessioni, famiglie e imprenditori hanno ridotto la domanda, così l’intero settore segna un trend di profonda regressione. Il proliferare di realtà creditizie online ha segnato una nuova era nel comparto finanziario, mentre i portali web dove porre IBL banca e i suoi prodotti a confronto con quelli di Agos, Findomestic e delle altre compagnie decollano, sospinti anche dalla necessità dei consumatori di ottimizzare le scarse risorse a disposizione.
 
La microfinanza genera il nanoprestito
 
Microfinanziamenti fino a un massimo di 2.500 euro rivolti a soggetti (privati o aziende) ritenuti non bancabili. È il nanoprestito, l'ultima frontiera della microfinanza orientata a dare sostegno a realtà disagiate e impossibilitate ad accedere ai finanziamenti più tradizionali. Il progetto verrà sperimentato a Napoli ed è stato promosso da un’idea congiunta di Mediocredito Europeo, Finetica e Banca Etica, sotto la supervisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
Obiettivi: arginare la crisi e combattere l’usura
 
L’inaccessibilità alle forme di credito abituali è la prima motivazione che spinge i cittadini a bussare alle porte dell’usuraio. I cravattari si nutrono delle difficoltà che, specie in momenti di crisi come quello attuale, attanagliano la popolazione. La microfinanza si pone l’obiettivo di porre un freno al fenomeno dello strozzinaggio, fornendo allo stesso tempo strumenti ai cittadini meno abbienti, per consentire loro di rimettersi in gioco e provare a sbarcare il lunario.
 
Il 30 gennaio a Napoli la “Giornata  Nazionale della Microfinanza”
 
Di nanoprestiti, e di microfinanza, se ne parlerà il prossimo 30 gennaio  a Napoli, durante la prima “Giornata  Nazionale della Microfinanza”. A partire dalle 9:30, presso il Salone delle Assemblee del Banco di Napoli, si parlerà di “Microfinanza e Fondi Strutturali 2014-2020: Inclusione, Coesione e Sviluppo”. L’iniziativa è stata organizzata e coordiinata da Finetica onlus, associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito (Anspc) e Rete Italiana Microfinanza (Ritmi).
 
Sicilia presente
 
L’assemblea vedrà la partecipazione di diverse autorità rappresentanti istituti bancari, associazioni di consumatori, enti pubblici governativi e non. Il tema centrale sarà, ovviamente, quello dell’assistenza e del sostegno ai soggetti economici più deboli, non attraverso l’assistenzialismo bensì mediante la fornitura di servizi appositi. Il progetto dei nanoprestiti verrà avviato sul territorio di Napoli, ma presto potrebbe riguardare l’intero Paese, o quantomeno le realtà più problematiche dal punto di vista socio-economico. La Regione Sicilia, così come Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, è stata invitata a porgere i propri saluti istituzionali per bocca del Presidente della Giunta.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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