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Prelievo legno bosco Val Dittaino, se ne discute in III Commissione
di Giovanna Naccari

All’Antimafia all’Ars continuano gli incontri su criminalità organizzata e immigrazione. Avvocatura di Stato valuta contratto Regione-società Biomasse

Tags: Val Dittaino, Legno, Antimafia, Biomasse



Palermo - La battaglia tra la Regione e i privati sul prelievo di legno dal bosco in Val Dittaino finisce in commissione Attività produttive all’Ars. Martedì si dovrebbe tenere l’audizione per sentire tutte le parti, annunciano i deputati del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo e Giancarlo Cancelleri. La richiesta era partita da alcune associazioni ambientaliste e rappresentanze politiche.
 
Al centro della controversia c’è il taglio di biomassa legnosa da terreni del demanio forestale tra Caltanissetta ed Enna. Sotto l’occhio del ciclone è finita la società Biomasse Sicilia, che ha un contratto del 2007 con la Regione. Ma l’amministrazione guarda ad altre irregolarità che inizierebbero con accordi nel 2001 e, intanto, l’assessore all’Agricoltura Nino Caleca ha chiesto all’Avvocatura dello Stato di valutare l’azione di nullità del documento. 

La commissione Antimafia continua gli incontri sul contrasto alla criminalità organizzata e sull’immigrazione. I parlamentari hanno ascoltato il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento Immigrazione del ministero dell’Interno. Tra i temi affrontati, l’accoglienza e il trattenimento degli immigrati in Sicilia, il ruolo delle prefetture e degli enti locali, la scomparsa di quasi duemila minori non accompagnati, il caporalato nelle campagne.

In commissione Affari istituzionali ha debuttato l’assessore alle Autonomie locali e Funzione Pubblica Ettore Leotta. Con l’esponente del governo si è discusso soprattutto della riforma delle province, in vista della scadenza dei commissari prevista ad aprile.

La commissione Bilancio ha lavorato sul futuro di Riscossione Sicilia, società partecipata della Regione. Per Gino Ioppolo (Lista Musumeci): “I bilanci sono negativi dal 2010 mentre l’esposizione finanziaria supera i duecento milioni di euro”. Continua il deputato: “La nostra proposta di trasferimento a Equitalia della Riscossione Sicilia, con totale garanzia per il personale dipendente, è allo stato l’unica concretamente fattibile”.

Articolo pubblicato il 31 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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