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Agenzia delle Entrate, chiarimenti sulle detrazioni per ristrutturazione
di Bartolomeo Buscema

Sul sito istituzionale disponibile l’aggiornamento dell’apposita sezione, dove sono riportate anche le Faq, domande poste di frequente. Prevenzione atti illeciti: è possibile usufruire del bonus pari al 50% per la realizzazione dell’antifurto nella propria abitazione

Tags: Detrazioni, Ristrutturazione, Agenzia Delle Entrate



CATANIA - Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile l’aggiornamento della sezione “Bonus ristrutturazioni”, dove sono riportate sia le domande poste di frequente dai contribuenti sia le risposte fornite dall’Agenzia. Di seguito riportiamo una sintesi di alcune delle domande e risposte che riteniamo possano interessare la maggior parte degli utenti.

D. Si può usufruire della detrazione per i lavori di ristrutturazione di un immobile accatastato come ufficio che, a seguito di ristrutturazione, viene trasformato in due unità di civile abitazione con conseguente variazione della categoria catastale? Oppure si deve variare prima la destinazione d’uso da ufficio ad abitazione?
R. È possibile usufruire della detrazione, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori, risulti chiaramente che i lavori che saranno effettuati comportano il cambio d’uso del fabbricato, da ufficio ad abitazione.

D. Devo effettuare dei lavori di ristrutturazione, qual è il tetto massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione?
R. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012, il tetto massimo di spesa è di €96.000 per singola unità immobiliare.

D. Ho stipulato un compromesso per l’acquisto di una casa. Ho diritto alle detrazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia eseguiti nel periodo compreso tra la data del compromesso e la data di stipula dell’atto?
R. Sì, a condizione che il compromesso sia registrato, che abbia il possesso dell’immobile e che esegua i lavori a proprio carico.

D. Ho diritto alla detrazione per ristrutturazione edilizia, anche se ho concesso in locazione l’immobile?
R. Sì.

D. Mia moglie e io siamo comproprietari con quote diverse (60% io e 40% lei) di un immobile su cui sono in corso dei lavori di ristrutturazione. Possiamo dividere a metà le spese o dobbiamo obbligatoriamente ripartirle in base alle quote di proprietà dell’immobile?
R. Non è obbligatorio suddividere tra i comproprietari le spese sostenute in base alle quote di proprietà dell’immobile. Tuttavia, quando la partecipazione alle spese è diversa dalle quote di proprietà, è necessario annotare in fattura la percentuale di ripartizione delle spese (circolare n. 55/E 2001).

D. Ai fini della detrazione devo considerare le fatture comprensive di Iva?

R. Sì, la detrazione delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia spetta sull’intero importo della fattura pagata (comprensivo di Iva).

D. Devo realizzare degli interventi di manutenzione straordinaria su un’unità immobiliare a me concessa in comodato d’uso gratuito, è necessario avere il consenso del proprietario?
R. Sì, in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile (comodatario), se diverso dai familiari conviventi, è obbligatorio produrre e conservare dichiarazione di consenso del possessore (proprietario) all’esecuzione dei lavori (provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 n. 149646).

D. Devo far realizzare un sistema di antifurto nella mia abitazione di proprietà. Posso usufruire della detrazione Irpef del 50%?
R. Sì, è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% per la realizzazione dell’antifurto nella propria abitazione. Esso rientra infatti tra gli interventi volti a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi, per cui sono previste le detrazioni fiscali.
azioni fiscali.

D. L’acquisto di pannelli fotovoltaici per un’abitazione attualmente in fase di costruzione, la cui installazione avverrà successivamente alla realizzazione dell’edificio, è detraibile al 50% oppure l’agevolazione spetta solo per impianti installati su abitazioni già esistenti?
R. Non è possibile fruire della detrazione in questo caso. Per espressa previsione normativa (articolo 1 comma 3 della legge n. 449/1997), la detrazione del 50% relativa a interventi di recupero del patrimonio edilizio, tra cui sono compresi l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici, compete per immobili già censiti in catasto, o per i quali sia stato richiesto l’accatastamento.

Articolo pubblicato il 31 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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